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MUSICA. Taylor Swift regina degli streaming: 39 milioni per 'Look what you made me do'

Arte e Cultura
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Il nuovo singolo strappa il primo posto a "Hello" di Adele. Molte le ragioni di tanto successo, non ultimi i numerosi riferimenti fatti nel videoclip agli acerrimi nemici di sempre, da Katy Perry a Kim Kardashian


Taylor Swift - Look What You Made Me Do

Rinascita, vendetta, gossip, showbiz. Gli ingredienti per un ritorno sulle scene da record ci sono tutti e così, a pochi giorni dall'uscita del suo nuovo singolo, Taylor Swift inizia a portare a casa i primi successi.

Il 27 agosto la cantautrice originaria di Reading, Pennsylvania, ha presentato agli MTV Video Music Award "Look what you made me do", primo estratto dell'album "Reputation", in uscita il prossimo 10 novembre, ottenendo in un solo giorno oltre 39 milioni di visualizzazioni su YouTube. La Swift batte in questo modo il record detenuto fino a oggi da Adele, che nel 2015 aveva totalizzato 27,7 milioni di views con il video della sua "Hello". Cambia la piattaforma ma non il successo: nella stessa giornata il nuovo singolo di Taylor è stato ascoltato oltre 8 milioni di volte su Spotify, più di quanto qualsiasi precedente brano possa vantare nelle 24 ore successive alla sua pubblicazione.

Le ragioni di tanto successo sono molteplici. Da una parte la popolarità della cantautrice americana, che vanta un agguerrito numero di fan e una presenza piuttosto "ingombrante" sui social dove può contare su milioni di follower (85,5 milioni solo su Twitter, 102 milioni su Instagram). Non a caso alcuni giorni prima dell'annuncio del suo nuovo album la Swift aveva cancellato tutti i post pubblicati negli anni precedenti sui suoi account, lasciando credere che potessero essere stati presi di mira da un attacco hacker e attirando l'attenzione dei suoi milioni di seguaci nel mondo. Una mossa di marketing che non è passata inosservata.

Ma la vera forza della sua "Look what you made me do" sta nelle numerose citazioni fatte nel videoclip ai casi mediatici che l'hanno vista protagonista negli ultimi dieci anni. Katy Perry, Kanye West, Kim Kardashian, Calvin Harris. Sono solo alcuni delle star dello showbiz con le quali Taylor ha ingaggiato da tempo una guerra combattuta a suon di tweet al vetriolo capaci di tenere col fiato sospeso migliaia di persone. Non c'è da stupirsi dunque se da qualche giorno a questa parte lo sport preferito di molti fan (e non) sembra essere quello di riuscire a individuare i riferimenti non troppo celati ai suoi acerrimi nemici di sempre.

Il videoclip si apre con l'inquadratura di un cimitero dove una Taylor Swift in versione zombie emerge dalla terra alla ricerca di vendetta. In una delle tombe che la circondano campeggia il nome "Nils Sjoberg", pseudonimo che la cantante aveva utilizzato per scrivere il testo di "This Is What You Came For" insieme al suo ex Calvin Harris che, dopo la rottura, aveva negato qualsiasi collaborazione.

Nella sequenza successiva Taylor appare immersa in una vasca piena di gioielli che i più maliziosi hanno ipotizzato possa essere un riferimento alla brutta avventura vissuta da Kim Kardashian durante la scorsa settimana della moda di Parigi. Qui la regina dei reality era stata derubata di tutti i suoi preziosi mentre si trovava nella sua stanza d'albergo, venendo minacciata con una pistola e legata nella vasca da bagno.

I più attenti hanno inoltre notato che tra l'oro e i diamanti che riempiono la faraonica vasca da bagno spicca una sola banconota da un dollaro, cifra che coincide con la richiesta di risarcimento simbolico avanzata dalla popstar quando ha citato a giudizio Anthony Mueller, DJ di una radio del Colorado colpevole, a suo dire, di averla molestata durante uno shooting fotografico

Non potevano mancare stoccate contro l'acerrima nemica di sempre: Katy Perry. Le due, che inizialmente erano in ottimi rapporti, sono da tempo ai ferri corti. Pomo della discordia sembra essere stato - senza grandi colpi di scena - un ragazzo: la "California Girl" sarebbe infatti colpevole di aver iniziato a frequentare John Meyer pochi mesi dopo la rottura con la Swift scatenandone la rabbia. La frase "Et tu, Brute" (versione inglese del celeberrimo "Tu quoque, Brute") appare infatti a più riprese nel video ed è stato intepretato da molti come un rimprovero rivolto all'ex amica, colpevole di averla pugnalata alle spalle. (Repubblica.it)











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