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Giuseppe Intrieri, scatti di una Calabria inedita
Cultura Calabra
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Osservare un paesaggio comporta innanzitutto una presenza incondizionata nei luoghi prescelti, che presuppone quindi un marcato spirito di adattamento e una predisposizione ai sacrifici.

Osservare un paesaggio comporta innanzitutto una presenza incondizionata nei luoghi prescelti, che presuppone quindi un marcato spirito di adattamento e una predisposizione ai sacrifici.

Giuseppe Intrieri, scatti di una Calabria inedita
Giuseppe Intrieri, scatti di una Calabria inedita

Un paesaggio lo si apprezza per come si mostra nella nutrita compresenza di più fattori che entrano in noi attraverso i sensi e vi permangono grazie alla cura del ricordo. Lo stesso paesaggio viene di volta in volta reinventato attraverso la luce che lo accarezza e lo risveglia di colori e presenze, nel viaggio del tempo. Un paesaggio, in quanto tale, è amico della luce e del tempo che in esso coesistono in armonia. Tutti i paesaggi hanno un loro fascino e una ragione nascosta che prende vita nell'occhio dell' osservatore, ma alcuni luoghi piu' di altri hanno la capacità di resuscitare ataviche suggestioni e allo stesso tempo di ubriacare l'anima di meraviglia.

La Calabria in tal senso ne è favorita. Una lingua di montagne che si protende nel Mediterraneo ne determina l'ossatura che conserva al suo interno tesori naturalistici di inestimabile valore. La biodiversità che la contraddistingue (seconda in Europa soltanto alla Spagna) avvantaggiata da una sensazionale varietà climatica con sbalzi di temperatura tra la costa e le cime piu' alte dei monti, che raggiungono picchi di 20 gradi, garantisce giochi di luce tra albe e tramonti coronati da un silenzio che solo la montagna immersa ancora in uno stato verginale può offrire.

Tutto questo ieri abbiamo potuto scoprire e con esso confrontarci grazie alla mostra di fotografie paesaggistiche inauguratasi nel DAM dell'Unical di Rende (Cosenza) alle 17.30. Le fotografie proiettate in diapositive su schermo hanno narrato una Calabria inedita, sconosciuta ai più e ai soliti itinerari turistici mirati a privilegiare le coste sature, specie in estate, di presenze vacanziere, a scapito degli interni dove la solitudine offre l'occasione per incontri con creature selvagge che trovano spazio nell'esotica immaginazione. Il fotografo, Giuseppe Intrieri, protagonista della mostra ci ha condotti in un viaggio visivo tra foreste, strapiombi mozzafiato e notturni gelidi quanto luminosi, per aprire il nostro sguardo sul racconto della terra in cui viviamo. Testimone di una generazione, quella under 30, rappresentata non solo da agi e frivola mondanità e capace al contrario di inculcare sentimenti profondi e perché no? Anche di risvegliare sensibilità a lungo taciute, Giuseppe, laureando in Scienze Naturali presso l'Unical, ha il merito di aver espatriato oltre i confini regionali e nazionali le meraviglie della nostra terra. Le sue foto infatti, rappresentano la Calabria nella National Geographic, testimonianze dei valori di una natura prodiga che sta a noi umani riscoprire e salvaguardare.

 

Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra

 

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