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L'annegamento e il dramma della dissolvenza

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Oggi l'esibizionismo e' una componente del costume della nostra societa' in cui la dissoluzione dell'individuo e' stata sostituita da uno sfrenato individualismo.

La ragazza di Trieste - Film
La ragazza di Trieste - Film

Siamo tanti, troppi e anonimi in una realta' che ci vuole massificati nella sostanza polverizzata e assimilata al vuoto. L'uso spasmodico del virtuale cerca di colmare il senso di profonda solitudine al quale l'individuo odierno e' costretto in un'irrefrenabile escalation che ha avuto inizio con il tramonto del '68. Oggi siamo tutti tendenzialmente insoddisfatti e incapaci di elaborare una progettualita' a lungo termine. A iniziare dagli anni '80 il consumismo era in stretto rapporto dialettico con un sistema di valori che cavalcava l'onda di un Decadentismo non del tutto esausto.

I movimenti dark e post punk in musica ricalcavano gli umori degli artisti primo Novecento arricchendoli di nuovi stimoli e codici espressivi che ampliavano lo spettro dell'universo interiore non del tutto pienamente sondato. L'arte pullulava di sensazioni crepuscolari che componevano il patrimonio immaginifico adolescenziale e giovanile. La musica in particolare era l'ancora di salvezza di un'umanita' in crescita, vulnerabile nella propria sensibilita,' che non trovava rispondenza in uno stile di vita dettato dalla celebrazione del conformismo esteriore. Il tema dell'annegamento raggiunge l'apice della sua potenza distruttiva anche in forma metaforica se si considera l'uso smoderato di droghe e sostanze allucinogene che fomentano l'illusione di uno stato di liberta' effimero e transitorio, capace di rinvigorire le catene di una societa' sorda alle esigenze dello spirito.

La ragazza di Trieste
La ragazza di Trieste

Il divario tra sostanza ed esteriorita' consumistica anche in Italia sembra prendere piede con la forte diffusione della cultura anglosassone che s'impone nel mondo giovanile. Il romanzo La ragazza di Trieste dello sceneggiatore e regista Pasquale Festa Campanile raccontando una relazione dal sapore erotico tra l'avvenente Nicole e il fumettista Dino, tende a squarciare il sipario frapposto tra cio' che non e' ma appare e la reale sostanza che si rende percepibile nei sognatori. Dino e' incantato da questa giovane dal corpo sinuoso e perfetto nella versione cinematografica impersonata da una splendida Ornella Muti, icona della bellezza italiana anni '80. Il mare rigetta sulla sabbia la seducente Nicole messa di fronte a nuove possibilita' di vita, nonostante la burrasca interiore alla quale Dino col suo amore intende strapparla e che il mare risucchiera' per sempre. in cio' si ravvisa l'inquietante archetipo dell'annientamento della coscienza ad opera del tumulto delle onde che rappresenta il Caos e al quale non segue alcuna ricostruzione, se non attraverso lo specchio del fragile vissuto di coppia che rende Dino disarmato nel suo dolore.

Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra