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Montale e la deriva del Classicismo

Invito alla lettura
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La Storia sembra ripetersi in un susseguirsi di eventi che affondano molto spesso nelle zone d'ombra dell'animo umano.

Frederick Childe Hassam - Bridge at Old Lyme (1908)
Frederick Childe Hassam - Bridge at Old Lyme (1908)

Nonostante la sua ritmica ciclicita', la Storia presenta spesso retroscena intraducibili e difficili da filtrare attraverso la lente di osservazione del momento. La guerra e cio' che la precede alimentano condizioni di caos e disorientamento che vanno a infrangersi sugli scogli di una quotidianita' sospesa. La societa' si spacca tra anime sensibili che hanno a cuore il destino dei piu' deboli, tra coloro che intendono lottare per ideali molto spesso non tangibili e fermi a un livello di pura cultura archetipica, e tra coloro che intendono obbedire al disegno del potere. Il quadro ideologico culturale dell'Italia anni '20 e' molto complesso. Nonostante la nazione viva a distanza i nuovi influssi europei di rottura nei confronti della oramai superata cultura ottocentesca, essa risente del clima di innovazione che si respira e lo esprime con un suo personale attivismo autore di autonome forme di pensiero. Sono gli anni dell'ascesa fascista, non da tutti condivisa. In nome della Patria si vuole attribuire un ruolo alla nazione nella compromessa geografia europea legata ancora ai principi coloniali che, a differenza delle nazioni leader europee con l'Inghilterra in testa, qui da noi non sono consolidati.

Ossi di seppia
Ossi di seppia

L'identita' nazionale in Italia passa attraverso stereotipi promulgati da una letteratura che ha lo scopo di orientare se non plagiare l'animo degli Italiani, facendo leva su una mitologia a volte leziosa e poco convincente. Sono gli anni di D'Annunzio, dell'affermazione del Fuuturismo di Marinetti, di una florida quanto sterile profusione di stili e linguaggi che mal combaciano tra loro. In questo marasma di novita' fa la sua comparsa Montale che riporta in auge la centralita' soggettiva dell'essere umano, astraendola da una oggettivita' deviata che di autentico non possiede nulla. Il male di vivere risorge attraverso il poeta Eugenio Montale con una nuova identita' agli antipodi rispetto ai temi di un D'Annunzio assetato di esperienze estetiche, che ha costruito il mito dell'uomo recuperando gli accenti classicheggianti della mitologia per trasferirli all'Imperialismo Italico. Con Montale i riflettori su ogni montatura scenografica si spengono ed emerge uno spazio soffocante, quasi inospitale, con cui l'uomo denudato delle sue certezze deve necessariamente confrontarsi, imbastendo un linguaggio che tiene conto delle suggestioni sonore futuristiche. Ossi di seppia e' la raccolta di liriche che piu' descrive l'angoscia montaliana, conferendo nitore alla sfera di emozioni in cui il paesaggio ligure non e' di contorno passivo, ma eloquente metafora di un'esistenza lacerata al suo interno che non trova sbocchi di salvezza, ne' pace al di fuori del suo musicale quanto schietto racconto.



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra