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''Storie di pecore e maghi'' Perché regalare un libro a Natale

Invito alla lettura
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Ippolita Sicoli ''Storie di pecore e maghi'', Carratelli editore

In questo periodo di regali, ci auguriamo che tante mamme e papà, tra i pacchetti da far trovare sotto all’albero, scelgano di regalare un libro a Natale ai propri bambini.

Un libro, perché?

  • Perché aiutano a far crescere la fantasia e a volare lontano, in luoghi anche sconosciuti e ti fa essere “altrove” quando quello che hai intorno non ti piace.
  • Perché i libri, i vostri bambini, non li butteranno mai, a differenza di (alcuni) costosi giocattoli che fra dieci anni saranno rotti, pieni di polvere ed anche “non più di moda”.
  • Perché gli state regalando un amico per i momenti difficili in cui voi non ci siete o loro si annoiano.
  • Perchè la maggior parte dei giocattoli e ritrovati tecnologici dopo poco tempo perdono d’interesse e non stimolano più la creatività.
  • Perché leggere è aprire la mente: con la lettura, ciascun pensiero diventa più ampio, ricco, ogni persona diviene più ricettiva.
  • Perché quando si legge un libro ci si immedesima e si vivono le storie come se fossero del lettore stesso: leggere è vivere tante storie.
  • Perché ogni libro aiuta i bambini a crescere, sviluppando l’intelligenza e la cultura di ogni lettore.
  • Perché leggere vuol anche dire arricchire il vocabolario individuale. Leggere una maggiore varietà di libri servirà sicuramente ad ampliare il vocabolario e a conoscere strutture sintattiche nuove.

Sotto L'albero

Quest'anno sotto l’alberello che troverò?

Il mio libro di fiabe raccogliero’,

Tra fili dorati,

Angioletti e stelline,

La voce di Burbolo e il coro di fatine.

Dagli amici del Regno Incantato

io sarò visitato.

All'interno del libro “Storie di pecore e maghi”

Ci sono tutti i personaggi fiabeschi,

Dallo spazzacamino al pulcino birichino,

immersi in luoghi e paesaggi pittoreschi.

Senza capricci ogni sera mi addormentero’

In compagnia della mela fatata e delle pecorelle,

Che mi racconteranno le loro simpatiche storielle.

 

Ippolita Sicoli ''Storie di pecore e maghi'', Carratelli editore

 

Padroncino, mi racconti una storiella?

Come fosse il leitmotiv che caratterizza l'intera raccolta, questa domanda rivolta dalla pecora e raramente dall'agnelluzzo al padrone Burbolo, accompagna passo passo ogni singolo racconto, e scandisce i momenti della narrazione.

L'ora della storiella diviene così un appuntamento fisso da non per- dere, caro non solo alle nostre bestiole, ma anche a tutti quei bambini (e perché no, a quegli adulti) che, prima di assopirsi tra le braccia di mago Sonno, vogliono ricongiungersi a quel- la dimensione magico-incantata che è tipica del regno delle fiabe.

Il ritornello ricorrente Padroncino, mi racconti una storiella? non solo ha la funzione di preparare l'animo di chi ascolta alle tante trame che colmano il paesaggio della raccolta, ma introduce il ritmo della narrazione, aspetto non meno importante che culminerà con la filastrocca finale Il girotondo dei mesi. Il ritmo e il tempo sono componenti basilari dell'intera raccolta che propone un viaggio raccontato dalla fantasia attraverso i mesi dell'anno.

A ogni stagione sono dedicati cinque racconti, e i titoli di tutte le sezioni della raccolta costituiscono anch'essi una filastrocca. Nel cuore dell'inverno/Sgambettando sull'erbetta fresca/Per i sentieri di lucciole/Al respiro dei monti. Sembra proprio che la fantasia costituisca il perno intorno a cui ruota il Regno delle Fiabe raccontato in Storie di pecore e maghi. Come una fonte inesauribile di immagini e colori i racconti si susseguono quasi all'infinito, a voler preservare dalla furia del tempo l'afflato caldo delle parole.

Ogni racconto infatti, è originalmente introdotto da un antefatto che di per sé è già una storia; non solo, ma fa da contrappunto nella sua giocosa briosità alla narrazione che seguirà, emozionante e a volte commovente.

I personaggi fissi? L'orco Burbolo, pecora e agnello. Ogni tanto spunta Ghegheneer, la fata Natura, ma a questi di volta in volta si aggiungono altri personaggi che costellano il patrimonio culturale dell'infanzia, come ad esempio lo spaventapasseri, lo spazzacamino e persino il cantastorie pifferaio! Ogni singola storia e ogni personaggio sono ben costruiti e caratterizzati, supportati da un linguaggio mai trascurato e da una serie di messaggi sempre positivi ma mai troppo didattici.

Il finale sempre a sorpresa riflette il caratte- re avvincente di ogni singola storia in grado di appassionare grandi e piccini. Forse ho parlato troppo? Ecco che un brontolio sommesso spunta dalla casupola dell'orco. Burbolo è impaziente di ini- ziare a raccontare e a me non resta che augurare una buona lettura!

Le illustrazioni di "Storie di pecore e maghi" sono di Francesca Sirianni.

 

Ippolita Sicoli ''Storie di pecore e maghi'', Carratelli editore

 

Storie di pecore e maghi - copertina fronte
Storie di pecore e maghi - copertina fronte

 

Ippolita Sicoli
Ippolita Sicoli

Ippolita Sicoli è nata a Bari il 15/08/1970 e vive ad Amantea (Cosenza)

Esperta di Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.

Attualmente collabora con l’Università Mediterranea Renè Cassìn di Bari e fa parte del Certes (Centro di Ricerche Tradizionali e Simboliche) di Bari.

Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014, il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008, la raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010 , il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012 e il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra




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