Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più  leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

L'estasi erotica e le Sacre Scritture

Invito alla lettura
Typography

Nella Bibbia s'incontrano spesso riferimenti al popolo di Dio e all'espansione di questo in termini spazio temporali.

La Sirenetta di Gennady Spirin
La Sirenetta di Gennady Spirin

La proliferazione della stirpe israelita trova conferma non solo nell'episodio di Abramo ma anche in tutte le storie che narrano degli antichi patriarchi. L' unione sancita tra uomo e donna sembra quindi essere finalizzata a quest'unico scopo e, laddove la sterilita' avesse compromesso la successione, la sacra legge prevedeva che l'uomo si unisse alla sua serva più fedele. Tale costumanza era diffusa nell'antichità. In particolare presso i Sumeri, l'unione sessuale tra il re e la sua ancella assumeva sfumature magico alchemiche che consentivano al re, a sua morte avvenuta, di trasferirsi sulla luna prima e poi sul Sole, i pianeti a lui attribuiti e che ne sancivano il carattere eterno, quindi sacro. L'ancella che accompagnava il re durante il rito sacrificale si trasferiva su Venere, corpo celeste da sempre espressione della transizione dalla dimensione umana a quella divina.

Nella Torah s'incontrano svariati elementi riconducibili alla tradizione sumera, culla delle antiche civiltà mesopotamiche. Il mondo sumero ha tracciato le direttrici per lo sviluppo dei popoli circostanti, in particolare di quello israelita, ricettivo a tal punto da mantenere vive alcuni dei più preziosi contenuti culturali sumerici, anche dopo la fine della civiltà ad opera degli Accadi intorno al 2000 a.C. La modernità della civiltà sumera va al di là dei riti sacrificali a cui ogni sette anni venivano sottoposti i re e contempla la visione della donna come tramite magico col quale ampliare il campo della conoscenza maschile orientandola verso una dimensione di sacralità. Di tutto questo vi è traccia nel Cantico dei Cantici, la raccolta di scritti poetici più sensuale di tutti i testi biblici, attribuita al re Salomone che la tradizione ebraica vuole abbia regnato in Israele nel X secolo prima di Cristo.

La sacra bibbia
                La sacra bibbia

Ci si chiede come mai un re dubbioso verso Dio, anche se saggio, come Salomone possa trovare in un testo sacro come la Bibbia, cosi ampio respiro. A maggior ragione se se ne considera lo stile di vita edonistico che non disdegnava  il gentil sesso. Il Cantico dei Cantici è un testo di una modernità strabiliante che unisce un linguaggio all'apparenza laico e uno stile poetico d'ineccepibile finezza che sublima la carnalità dell'atto sessuale svaporandola in materia sottile con cui spiccare il volo verso Dio. Non e' un caso che gli Israeliti vi avessero visto espresso in termini metaforici un rapporto d'intima intesa tra loro e il Dio unico, un rapporto di amore capace di travalicare i limiti del razionale e di cavalcare, attraverso l'immagine del fuoco che arde ma non brucia, la catarsi dell'uomo, nonché la sua rinascita spirituale come scintilla divina.

Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra

VISITA IL SITO NUTRILAB