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Il crepuscolo degli Dei e l’alba velata

Siamo tutti un po’ consapevoli che l'arte oggigiorno sta attraversando una fase critica che per i sostenitori del movimento New Age si risolvera’ con l'assetto di nuovi equilibri psichici che inciderà sull'avvio di una nuova fioritura della civiltà umana, riproponendo una nuova Età dell'Oro.

L’analfabetismo dell'arte e L'essenza del Mago

L'essenziale ci riconduce a Dio, nell'essenziale si esprime Dio. La voce di Dio ricerca l'essenziale perché in esso non vi è travestimento. Dio ci ha creati nudi, simili a lui

Il processo di snaturamento da tale condizione è avvenuto con l'inizio della Storia, inteso come avvio dell’ingranaggio di civilizzazione che ha portato l'uomo a straniarsi dalle sue radici e a focalizzarsi sul tempo. Ciò ha introdotto nell’arte il concetto di opulenza gonfiata dalla velleità espressiva dell’artista. E quando le civiltà, come ad esempio quella greca classica, si sono concentrate sul nudo come studio anatomico dell'uomo, la ricerca espressiva sull’esteriorita’ si è ulteriormente rafforzata.

Nell'etica dell'Estetica. La morte della maschera

Creiamo ciò che siamo e la nostra creazione esprime ciò che siamo diventati

L'opera è pertanto figlia ma anche genitrice, perché con essa ci siamo trasformati. La trasformazione prevede a monte la conoscenza del sé, affinché venga riconosciuta dalla coscienza. Oggigiorno si fa un esagerato abuso del termine cambiamento, ma questo ha un senso solo in previsione di una trasformazione.

Amore sacro e amore profano

Le strategie in amore non servono. Le strategie obbediscono alla logica e l'intesa tra sessi opposti è possibile solo sul piano emotivo ed emozionale, sul quale si costruisce il rapporto d'amore

Colei che scappa per conquistare lui, ripropone la figura dualistica della vittima e del carnefice, metaforicamente rappresentata dalla preda rincorsa dal cacciatore. Un rapporto sentimentale che tiene conto di questi ruoli è destinato a fallire. Il fuoco pulsante della passione consumerà se stesso, non lasciando spazio ad altro.

L'ombra e la luce

Il miracolo ci lega alla sensibilità del cuore

Rinnegare il magico nel reale significa affidarsi alle verità della mente e quindi alle ombre. Ciò che è ombra è parente stretto della luce ma gravita nell'orbita della notte. Luce e buio si appartengono come il figlio al ventre della madre, pur conservando identità distinte.

L'antetempore e la maschera neutra

Per essere, dobbiamo disimparare. S'impara con la logica, nel regime della mente

L'essere non ha bisogno di nozioni, solo di riacquisirsi penetrando le sfoglie del ventaglio fenomenico. Il tempo è azione, è il coacervo delle nostre esperienze. Il tempo nutre la mente che conquista lo spazio.

Il volo dello Sciamano

Tutto ritorna a chi sa ricordare

I sentimenti non sono perduti, mandano echi verso altre dimensioni, perché con i sentimenti siamo infiniti. La corsa di una danza eterna frena se cadiamo nei gironi di sentimenti negativi che come piombo arrestano il nostro volo e ci fanno precipitare in picchiata.

Sulla definizione di Fato e di Destino

Nonostante spesso vengano confuse tra loro, le parole "Fato" e "Destino" esprimono concetti diversi anche se accostabili

Per riuscire a determinare il giusto significato di un termine, conviene risalire alla sua radice etimologica. Fato ha la stessa origine delle parole greche luce e dire e ciò evidenzia il carattere proprio dell'indovino, figura sacra dell'antichità, capace di pronunciarsi antetempore sul futuro di una persona.

Gli infiniti mondi e il viaggio astrale

Può destare sgomento la poliedrica e infinita composizione dell'Universo

Ancor più sconcertante è lo smembramento dello Stesso in infiniti Multiversi. In questi saremmo immersi all'oscuro della logica con la quale operiamo e alla quale obbediamo, muovendoci tra gli insormontabili condizionamenti che ci obbligano a rimanere ingabbiati in quella che riconosciamo come la nostra unica realtà.

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