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Laboratorio di una falegnameria, incisione del XVI secolo

Amore e Psiche
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Riflettere e' accogliere.

Laboratorio di una falegnameria, incisione del XVI secolo
Laboratorio di una falegnameria, incisione del XVI secolo

L'uomo concepisce la riflessione come un'attivita' fredda, cerebrale. Lo specchio riflette l'immagine tramite la luce che viene accolta e rilasciata. Senza luce non puo' esservi riflessione. Si riflette su cio' che esiste e lo si fa proprio e tramite l'azione individuale della riflessione si da' vita alla creativita'. Il prodotto che esce dall'azione riflessa e' nuovo.

Dio plasma con le mani, crea, da' forma. L'Uomo si riflette nel Creato, se pronto ad accogliere la luce, e contribuisce ad ampiare lo spettro della Creazione frutto dell'espressione individuale che rifrange la potenza creativa di Dio. Per le popolazioni mesopotamiche Dio e' visto come una sorta di scultore che modella l'argilla dando vita all'uomo e alla donna. Alitando su di essi li rende vivi, ossia creatori a loro volta e definitori del molteplice che si riconduce alla primordiale e divina unita'. Dio e' luce e riflette se stesso, quindi la Verita', nell'operato dell'Uomo. Ragion per cui il lavoro del falegname anticamente era molto considerato.

Dopo il fallimento di Adamo ed Eva e la caduta dalla sorgente divina nell'oscurita', la polarita' di uomo e donna ha dovuto ristrutturarsi attraverso il lavoro o opera, riflettendo la Creazione. Nasce cosi' l'Uomo nuovo o Nuovo Adamo, il figlio di Dio che si ritrova come padre adottivo un falegname, secondo le scritture apocrife. Il falegname, il carpentiere e il costruttore adoperavano strumenti di misura come la squadra, il compasso, il filo a piombo con cui creare, tramite la conoscenza delle regole geometriche, un nuovo assetto di armonia che riflettesse l'ordine cosmico. Da qui la tradizione sacra muratoria che si riconduce all'Uomo quale tempio riflettente il Cosmo e animato di Luce propria. Noi siamo divini pronuncio' Giordano Bruno fornendo una nuova chiave interpretativa alle teorie immanentiste combinandole al pensiero creativo con cui l'uomo contribuisce ad espandere l'Universo.

L'Uomo sapiente si riflette nel tempio creato da abili maestranze, che a sua volta rispecchia il Cosmo in tutti i suoi attributi. Rispecchiare da speculum da cui speculazione filosofica che indica l'attivita' del pensiero incentrata su un concetto da cui scaturira' un'idea nuova o una ridefinizione del pensiero stesso. La speculazione nella filosofia classica evidenzia il distacco del pensiero dall'Assoluto, mentre per gli Orientali e' il riassorbimento, tramite le tecniche meditative, nel Principio che e' in tutte le cose.



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra