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La noncuranza del passato e lo sterminio del fuoco

l'Opinione
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Chi non contrasta, ma si mostra complice dell'incenerimento di alberi, libri e manoscritti sta pianificando uno sterminio di massa.

La noncuranza del passato e lo sterminio del fuoco
La noncuranza del passato e lo sterminio del fuoco

Ci sono vari modi per finire un uomo, ma fra tutti fa piu' scalpore senza l'uccisione immediata, per il fluire del tempo di colpo interrotto. Si cancella cosi per sempre un individuo. Colpisce il dolore che molto spesso accompagna la dipartita di una persona indifesa dinanzi al trapasso. La morte dei tre sventurati nell'incendio di un palazzo del centro storico di Cosenza lascia allibiti e per la ferocia del fuoco che divampa e distrugge e perche' le tre vittime erano affette da una forma di disabilita' mentale.

Il silenzio che accarezza i nostri centri storici non sempre e' vuoto, spesso urla di promesse disattese, di abbandono di luoghi, di case e percorsi di vita lasciati brancolare nel buio in attesa della fatale ora. Si pensa al nuovo nella nostra societa' figlia del '68 che dava all'antico un significato stantio, di polvere da svellere dagli armadi senza preoccuparsi dei tanti scheletri in essi contenuti. Si puo' contestare una moda, un pensiero ma non cancellare come non fosse mai esistito un segmento di tempo che fluisce nella continuita' del presente e che noi quasi a sfregio chiamiamo passato, riferendoci a una cosa morta che non esiste piu', non ci tocca piu'. Se togliamo la polvere, il passato risplende nella sua gloria che solletica il presente mortificato da ombre e ragnatele. Non e' il passato a far paura, ma la dimenticanza inconscia pregna di trascuratezza. Ossari su ossari, macerie di vite su frammenti di esistenza creano una necropoli che non osanna la vita ma ci trascina sempre piu' in basso.

Come diceva Jung, bisogna portare l'inconscio alla luce, altrimenti diventera' il pilota della nostra vita e lo chiameremo destino. Come possiamo portare alla luce cio' che abbiamo represso, se non aiutando la societa' a disseppellire la Storia?? La Cultura non e' un capitolo a se stante di un compendioso libro che chiamamo Civilta', ma lo scrigno prezioso al cui interno si trovano le chiavi di accesso al Presente che altro non e' se non lo stadio evoluto del nostro Essere espresso in Consapevolezza. Il tempo si consuma e ci consuma, se al passato non diamo il giusto peso. Sono morte tre persone innocenti nell'incendio di Cosenza, ma tanti altri per generazioni stenteranno a esistere limitandosi a vivacchiare per la mancanza di quelle impronte di pensiero divorate per sempre dal fuoco.



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra









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