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Cambiare o no lo stile di vita? Quali sono le giustificazioni piu' comunidegli europei?

Nutrizione
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È da tanto che affronto il problema dell’ostacolo psicologico che si pone tra il voler cambiare stile di vita ed il non farlo, infatti il mio libro “Il dimagrimento parte dalla testa” parte proprio da questo concetto.

Cambiare o no lo stile di vita! Quali sono le giustificazioni piu' comunidegli europei?
Cambiare o no lo stile di vita! Quali sono le giustificazioni piu' comunidegli europei?

Ma per fortuna non sono l’unico a pensare che spesso i pazienti si nascondono dietro giustificazioni perché non sono motivati abbastanza per iniziare un nuovo percorso; infatti, è stata condotta una ricerca in 5 grandi aree urbane di Belgio, Francia, Olanda, Gran Bretagna ed Ungheria, che ha coinvolto 5.900 uomini e donne maggiorenni. Il 45,7% di loro era sovrappeso o obeso, l’80,6% ha dichiarato di consumare regolarmente la prima colazione, mentre il 37,8% di includere almeno due porzioni di pesce a settimana nella dieta. A tutti è stato chiesto di indicare l’ostacolo che impediva loro di scegliere uno stile di vita sano e corretto; la barriera con percentuale maggiore è stata la mancanza di volontà, seguivano la mancanza di tempo, il costo degli alimenti più “salutari”, la non corrispondenza fra il gusto del cibo salutare ed i gusti personali. 

Penso, invece, che l’unica scusa che racchiude tutte le altre sia la mancanza di volontà, perché è proprio la testa, la motivazione, la determinazione, la costanza che ci fa raggiungere un obiettivo, mentre se queste caratteristiche mancano già a priori, non si inizierà neanche il percorso dietoterapico. Il tempo si trova quando, appunto, si vuole, basta solo organizzarsi; ci sono tante persone che lavorano tutto il giorno e che hanno una famiglia, eppure riescono a mangiare bene: tutto sta nell’iniziare e nel credere che stiamo facendo qualcosa per noi stessi e la nostra salute. infine, chi dice che i cibi salutari siano più costosi o poco allettanti, non ha ben percepito quali siano questi.

La dieta non si compone di alimenti che hanno sulla loro confezione la dicitura light, senza glutine, senza zuccheri aggiunti, perché sono proprio quelli che dobbiamo evitare, scegliendo cibi naturali e mangiando come facevano i nostri avi. Non servono le merendine o i biscotti light a colazione, basta qualche fetta di pane integrale o di fette biscottate integrali, non servono i cibi senza glutine pieni di conservanti e grassi idrogenati, compriamo invece farine e prodotti fatti con farina di riso, grano saraceno, quinoa e tutti gli altri cereali che fanno parte della categoria. 

La difficoltà quindi non è il fare la spesa, parlando sia in termini economici che di logistica, la difficoltà è dentro di noi, serve solo far scattare la molla!

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/francesco.garritano.71

 

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