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L'alimentazione del calciatore
Nutrizione
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Ancora oggi la scelta dell’alimentazione degli atleti, ed in particolare nel mondo del calcio, risulta essere improvvisata o poco considerata come parte importante ed integrante della prestazione sportiva.

Ancora oggi la scelta dell’alimentazione degli atleti, ed in particolare nel mondo del calcio, risulta essere improvvisata o poco considerata come parte importante ed integrante della prestazione sportiva.

Un’alimentazione corretta può aumentare consistentemente i rendimenti e può accelerare di molto i tempi di recupero. Ma viceversa, un’alimentazione sbagliata può essere la concausa di infortuni e di affaticamenti muscolari. Per la preparazione atletica, incide oltre all’esercizio fisico anche la dieta, quindi un buon calciatore deve essere preparato oltre che tecnicamente e tatticamente anche dal punto di vista nutrizionale.

Ci sono tantissime diete diverse nello scenario della nutrizione, ma più che parlare di una vera e propria dieta spesso figlia dell’ultima moda del momento, mi baso più su alcuni principi: facile assimilazione del cibo, personalizzazione di una corretta alimentazione secondo le esigenze del calciatore e tenere conto del dispendio energetico del calciatore.

Inoltre bisogna partire da concetti importanti come lanormocaloricità e normoproteicità del suo piano alimentare, da un concetto importante come quello dipartire in gara con lo stomaco vuoto e le riserve di glicogeno piene per evitare problemi digestivi durante la gara, di evitare picchi insulinici nel pre e post gara ovvero evitiamo di dare al calciatore cibi ad alto indice glicemico ( es. succhi di frutta contenenti glucosio o fruttosio o destrosio) che invece il calciatore potrà assumere durante la gara se questa si prolunga oltre i 90 minuti regolamentari.

Importante è il reintegro dei sali minerali dopo la gara. Quindi iniziando dalla mattina facciamo fare al calciatore una colazione molto ricca , se la gara è alle 15 del pomeriggio, spazio alla frutta, al latte vegetale a del pane integrale con affettato oppure un uovo, mentre a tre-quattro ore dalla gara mangiare cibi facilmente assimilabile come un piatto di pasta o riso integrale, un secondo di pesce ( molti nutrizionisti lo sconsigliano ma per raggiungere la normale quota proteica è meglio abbinare ai carboidrati anche le proteine che tra l’altro non mi creano il picco glicemico dei soli carboidrati) ed un contorno di verdura evitando la frutta dopo i pasti per eventuali processi fermentativi.

Evitiamo cene pesanti sia la sera prima della gara che il giorno della gara magari mangiando delle patate, un secondo di carne con della verdura. Una cura particolare va posta alla liberazione di radicali liberi in grossa quantità sia durante un allenamento che durante una partita. Radicali liberi che sono specie altamente reattive, sono responsabili di diversi danni organici come anche danni muscolari o difficoltà nel recupero muscolare dopo uno sforzo fisico. Quindi frutta e verdura, ricca di antiossidanti, non deve mai mancare nell’alimentazione di un calciatore, magari mangiata fra un allenamento ed un altro o subito dopo la partita.

Biologo Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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