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Come nutrirsi in maniera corretta per chi pratica Sport
Nutrizione
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La nutrizione per la popolazione in generale è il motivo principale di sopravvivenza, considerato che dagli alimenti l’uomo ricava i nutrienti che forniscono l’energia necessaria per mantenere l’omeostasi dell’organismo.

La nutrizione per la popolazione in generale è il motivo principale di sopravvivenza, considerato che dagli alimenti l’uomo ricava i nutrienti che forniscono l’energia necessaria per mantenere l’omeostasi dell’organismo.

L’uomo ha bisogno di nutrirsi e con bisogno si intende la quantità di nutriente necessaria per mantenere uno stato di salute. Per soddisfare le esigenze dell’organismo tutti i nutrienti devono essere quotidianamente presenti nella dieta dell’individuo ma in proporzioni che variano con l’età, il sesso e l’attività svolta. Nel caso degli sportivi, dunque, l’alimentazione varia rispetto a quella di chi conduce una vita sedentaria, che nella visione evoluzionistica non dovrebbero neanche esserci, e tra questi, ogni singolo soggetto si differenzia dall’altro per una propria composizione fisica o storia alimentare: non esiste l’alimentazione per una classe di sportivo ma si deve parlare di alimentazione per quel singolo atleta.

Innanzitutto prima di proseguire parlando di terapia dietetica si devono valutare i parametri fisici, fisiologici e biochimici del singolo e con questi lo stile di vita e le abitudini alimentari, e quindi durata e frequenza di allenamento e gare e approccio alimentare in vista delle stesse. Il mondo dello sport è ampio e le attività che si praticano sono molteplici, per questo è importante definire l’ attività che si svolge per un corretto intervento nutrizionale. Esistono sport di breve durata e sport invece di media o lunga durata che possono arrivare fino a più di 2 ore di gara, poi abbiamo le attività che richiedono uno sforzo massimo e quelle invece che sono molto più leggere.

Nello sport in generale a richiedere energia sono i muscoli che aumentano la loro attività fino a 100 volte più rispetto a una situazione di riposo: essi trasformano questa energia in lavoro e calore e le due fonti energetiche principali sonoi carboidrati e gli acidi grassi. Carboidrati e grassi sono due nutrienti che assumiamo facilmente con la dieta ma dei 2 esistono anche le riserve nel nostro organismo che sono rispettivamente il glicogeno e i depositi di grasso. Da questo possiamo capire l’importanza che hanno tali riserve nello sportivo e quindi la dieta che si prefigge di formarle nel modo più consono senza creare eccessi e neppure carenze che si ripercuoteranno, altrimenti sullo stesso rendimento sportivo.

I carboidrati semplici sono quelli immediatamente disponibili perché circolano direttamente nel sangue innalzando i livelli di glicemia e per questo sono conosciuti anche come zuccheri ad alto indice glicemico, di questi necessitiamo dopo uno sforzo o alla fine di un’attività proprio per il ripristino degli zuccheri nel sangue. I carboidrati composti, anche detti a basso indice glicemico, invece, sono necessari per creare le riserve di glicogeno senza il quale il rendimento sportivo sarebbe scarso e la fatica muscolare maggiore.

Le riserve di grasso sono utilizzate nelle attività sportiva di lunga durata o di bassa intensità ma con gli allenamenti il corpo mediante un adattamento metabolico impara ad utilizzare i grassi come fonte di energia per i muscoli. I muscoli durante lo sforzo, producono una forte degradazione proteica, poiché formati anche da proteine e perciò soprattutto negli sportivi, una buona quantità di questi nutrienti risulta fondamentale per il ripristino della quota proteica andata persa. Un eccesso di ingestione proteica non è raccomandabile per un sovraccarico che si creerebbe a fegato e reni mentre è opportuno conciliarla con un buon apporto di acqua. Proprio l’acqua è un alimento imprescindibile nella dieta di uno sportivo che deve mantenere un ottimo stato di idratazione specie dopo l’eccessiva perdita di liquidi con la sudorazione.

I pasti devono essere ripartiti, nelle giornata e nella settimana di uno sportivo in modo corretto da creare le riserve energetiche pre-gara e pre-allenamento idonee allo svolgimento delle stesse. La colazione è il punto di partenza di una giornata all’insegna di dispendio energetico e quindi deve provvedere a soddisfare buona parte della richiesta energetica dell’atleta, che deve comunque mantenere durante l’intera giornata un buon equilibrio dei nutrienti senza momenti di calo energetico.

La giornata meglio conclusa con una cena equilibrata ma leggera, con frutta e verdura onnipresente nella dieta sportiva, per l’abbondante contenuto di vitamine e minerali che, oltre ai numerosi benefici sulla salute umana, riducono lo stress ossidativo che può crearsi per un eccesso di radicali liberi durante il metabolismo energetico. La dieta dello sportivo è quindi una dieta equilibrata e variata con giuste precauzioni e particolari attenzioni a determinati nutrienti e modalità di assunzione di alimenti che creano la base per un buon rendimento agonistico e uno stato di salute psico-fisico ottimale.

Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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