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Diamo una svolta alla nostra vita! cambiamo una volta per tutte lo stile di vita
Nutrizione
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Dieta non intesa come costrizione ma come “stile di vita”, ovvero imparare ad alimentarsi in modo corretto

E’ giunta l’ora di scrivere davvero “qualcosa di forte” a fine luglio per tutti coloro che oramai mi seguono da anni e per i nuovi che ancora non mi conoscono tanto bene, ed è sicuramente questo il momento giusto per farlo, momento per sottolineare con più forza che fare una dieta significa cambiare una volta per tutte lo stile di vita.

Dieta non intesa come costrizione ma come “stile di vita”, ovvero imparare ad alimentarsi in modo corretto

E’ giunta l’ora di scrivere davvero “qualcosa di forte” a fine luglio per tutti coloro che oramai mi seguono da anni e per i nuovi che ancora non mi conoscono tanto bene, ed è sicuramente questo il momento giusto per farlo, momento per sottolineare con più forza che fare una dieta significa cambiare una volta per tutte lo stile di vita.

Diamo una svolta alla nostra vita! cambiamo una volta per tutte lo stile di vita
Diamo una svolta alla nostra vita! cambiamo una volta per tutte lo stile di vita

Dieta non significa assolutamente seguire il solito foglio di carta che ti dice che devi mangiare lunedì il pollo, il martedì le zucchine, il mercoledì l’orata: questa non si chiama dieta ma anzi contrasta in parte tutto il mio pensiero.

Vedere ancora questi fogli di carta con scritto in grande “dieta ipocalorica da 1250 Kcal” è una lancia che ogni volta mi trafigge e mi fa male a livello professionale, e la battuta che spesso faccio al paziente che per anni ha seguito tutto questo è : “ma nella dieta era incluso anche il cuoco o il cameriere che prende le ordinazioni?”

Rimango molto perplesso, perché dopo aver scambiato due chiacchiere con questo paziente, che ha subito un bel lavaggio del cervello in termini di calorie ed altro ancora, mi passa per la testa questa frase: “ma invece di venire da me perché non è andato ad un ristorante a farsi cucinare qualcosa ?”.

Purtroppo stiamo perdendo il vero significato della parola dieta ovvero “stile di vita”, ovvero imparare ad alimentarsi in modo corretto è importante non solo per problemi di peso ma soprattutto per ottenere una buona salute.

Cercare di capire quali sono stati gli errori che il paziente, che si ha di fronte durante la visita, ha commesso nella sua “vita passata” dovrebbe essere il nostro compito principale da nutrizionisti.

Rendersi conto di quello che il paziente mangiava prima, di quali errori faceva nell’associare i cibi, con quale disattenzione metteva dello zucchero o del dolcificante nel caffè è una faccenda molto delicata che va affrontata.

Fargli veramente capire che deve evitare certe cattive abitudini è il primo passo per dimagrire sul serio. Perché solo senza data di scadenza, lo stile di vita cambia sul serio.

Quello che dico spesso è : “potrai fare ore e ore di tapis roulant, ma se il tuo fine è solo quello di metterti in mostra sulla prima spiaggia disponibile , non sarà sicuramente un dimagrimento duraturo, soprattutto se all’arrivo del primo freddo, tornerai a passare le giornate sul divano, purtroppo riprenderai a mettere su peso di nuovo.

Potrai mangiare sano per mesi, ma se il tuo obiettivo è la prova costume, alla fine dell’estate la pancetta tornerà a chiederti conto e i tanti sacrifici che hai fatto per mangiare sano, equilibrato, si dissolveranno per incanto alle prime cene aziendali.

Bisogna bandire alcune parole dal nostro vocabolario di persone che vogliono cambiare per stare bene, che vogliono perdere davvero i chili di troppo per migliorare il proprio stato di salute e non solo per una questione puramente estetica e queste parole da bandire sono:

• Dieta

• sacrificio

• peso forma

Essere in forma (vale a dire stare bene con se stessi e il proprio corpo) significa prima di tutto avere attenzione per quello che facciamo fare al nostro corpo. Mangiare bene (ovvero abbinare correttamente carboidrati e proteine), fare un po’ di movimento (vale a dire non uccidersi di sport per due mesi per poi tornare sul divano, ma iniziare un’attività moderata e costante) e ascoltare i tanti segnali che ci dà il nostro organismo, sono il modo migliore per iniziare il cambiamento che stiamo cercando.

Non esiste la prova costume per una persona che ha tanti chili da perdere. Anzi, meglio, non dovrebbe esistere.

Non esiste nemmeno il controllo calorico del cibo che stiamo assumendo o delle calorie che stiamo perdendo correndo. Cioè, anche io quando finisco la mia sessione, guardo compiaciuto quanto ho consumato sulle APP che utilizzo, ma è assolutamente secondario: corro, vado in bici, gioco a tennis, perché mi piace quella meravigliosa sensazione che provo durante e dopo aver fatto della sana attività fisica. Mi sveglio alle 6 per andare a correre ma per me non è un sacrificio, è un nuovo modo di volere bene al mio corpo e al mio cuore.

E anche quando raggiungerò il peso ideale continuerò a correre, perché mi fa bene.

Se cambi la prospettiva e cominci a pensare al cibo come ad una fonte di energia e a valutare i cibi in base a questo parametro, non sarà più un sacrificio mangiare una fetta di carne al posto di un piatto di pasta e saprai anche valutare quando è il momento giusto per mangiare quel piatto di pasta.

Non sarà più un sacrificio rinunciare alla colazione al bar: anzi la colazione deve essere vissuta come il momento più bello della giornata, mangiare quando le luci dell’alba iniziano a illuminare la nostra giornata, è veramente emozionante e piacevole per i nostri sensi.

Dimagrire molti chili non significa smettere di mangiare. Lo ripeto. Chi mi frequenta lo sa, non ho mai detto a nessuno di smettere o ridurre di mangiare, nessuno mi ha mai visto cibarmi solo di carote scondite.

Riporto una frase di una mia paziente che mi ha inviato tempo fa via mail: “grazie dottore, sono veramente contenta di aver iniziato con lei il mio percorso alimentare, fin dall’inizio del percorso, ho sempre mangiato di tutto, nelle giuste quantità e scegliendo accuratamente i cibi. Con “di tutto” intendo ovviamente cibi sani e salutari, quindi non dolci, non bevande gassate o zuccherate, non bevande alcoliche. Inoltre la ringrazio per avermi fatto riscoprire la colazione che precedentemente trascuravo tanto e iniziare a fare dell’attività fisica in modo costante”. Che dire, parole bellissime per un professionista della salute, il rammarico è quello che le persone che capiscono davvero che è giunto il momento di cambiare stile di vita, sono davvero poche.

Lo stile di vita è qualcosa che dovrebbe accomunare tutte le persone che hanno a cuore la propria salute e non ha nulla a che fare con l’essere sovrappeso o meno. Non è una punizione ma un dato di fatto oggettivo dello stare bene.

Quello che mi sento di dire a quanti leggeranno questo articolo, che devono perdere tanti chili, è che prima di tutto il cambiamento passa attraverso un’analisi di quello che rappresenta per noi la parola “dimagrire”. Se la prima cosa che ci viene in mente, pensando a una dieta, sono le polpette bavaresi di Fantozzi, lavoriamoci sopra. Perché non è sicuramente quello a cui dobbiamo tendere.

Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

il Nutrizionista risponde

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