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Nutrizione
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 Ovviamente collegato al discorso della pallavolo “classica”, in questo articolo parleremo di una variante che ha preso abbastanza piede e che per molti rappresenta una novità: la green-volley. 

Quando si pensa alla pallavolo vengono subito in mente palazzetti dello sport gremiti di persone che fanno il tifo per la propria squadra del cuore o allenamenti in palestre che rappresentano un ottimo spazio di gioco al chiuso; ma se andiamo oltre le mura vediamo che esistono delle varianti praticate all’aperto, per le quali ovviamente è previsto un differente tipo di sforzo fisico ed a volte si rende necessaria una diversa nutrizione.

 Ovviamente collegato al discorso della pallavolo “classica”, in questo articolo parleremo di una variante che ha preso abbastanza piede e che per molti rappresenta una novità: la green-volley. 

Quando si pensa alla pallavolo vengono subito in mente palazzetti dello sport gremiti di persone che fanno il tifo per la propria squadra del cuore o allenamenti in palestre che rappresentano un ottimo spazio di gioco al chiuso; ma se andiamo oltre le mura vediamo che esistono delle varianti praticate all’aperto, per le quali ovviamente è previsto un differente tipo di sforzo fisico ed a volte si rende necessaria una diversa nutrizione.

De Seta Casa Volley femminile, foto by Michele De Marco (Cosenza Sportiva.it)
De Seta Casa Volley femminile, foto by Michele De Marco (Cosenza Sportiva.it)

 

La pallavolo su prato differisce dagli altri tipi di pallavolo sicuramente per una diversa modalità di gioco, diversità che include dimensioni di campo, numero di giocatori e di conseguenza differenti ruoli. La green-volley, diversa dalla classica perché praticata su manto erboso, prevede varie categorie le quali differiscono per il numero di giocatori in campo e squadre miste o divise per sesso (ad esempio il 3x3 maschile, il 4x4 misto, 2x2 reverse-coed praticata però principalmente negli USA); se le dimensioni di campo sono variabili, quelle della rete sono fisse ed uguali per tutti i tipi di pallavolo ovvero 2,43 m per i maschi e 2,24 m per le femmine, per le squadre miste si utilizza la rete 2,24 m.

Altro aspetto comune e quindi applicabile anche alla pallavolo al coperto sono le caratteristiche dei pallavolisti. Praticare questo tipo di sport richiede, oltre ad una forte passione e capacità di collaborare in squadra, una buona agilità, elevazione, prontezza di riflessi ed ovviamente una statura adeguata.

Visto che in questa disciplina non esistono ruoli prestabiliti, il bagaglio tecnico di ogni giocatore deve contenere un buon servizio, palleggio, schiacciata, ricezione e muro ottimi il tutto preceduto da adeguata fase di riscaldamento pre-campo.

Ma veniamo a noi e consideriamo finalmente l’aspetto nutrizionale per i pallavolisti “green” più o meno esperti!

Vediamo insieme i principali consigli dal punto di vista della nutrizione, da seguire per chi intende praticare la pallavolo out-door.

Dire che l’idratazione è uno dei punti cardini da curare quando si pratica sport è come fare la scoperta dell’acqua calda; bere acqua rappresenta le fondamenta per chi si cimenta in tutti i tipi di sport e soprattutto in quelli praticati all’aperto magari sotto il sole ed un clima caldo.

Infatti, specialmente nelle stagioni più calde da un punto di vista climatico, praticare sport per un periodo di tempo che supera i 45 minuti significa disidratare l’organismo il che può influire sulla prestazione sportiva nonché addirittura sulla salute.

Quindi SI all’acqua, bevuta specialmente lontano dai pasti e prima di avvertire il senso di sete (quando si avverte lo stimolo della sete spesso l’organismo è già in disidratazione), SI a ranci che comprendano frutta e verdura per il recupero della quota di minerali persa durante l’allenamento con l’abbondante sudorazione; ricordarsi inoltre, sia quando il cielo è limpido e sia quando nuvoloso, di proteggere la pelle con una crema a schermo solare per evitare radicali liberi ed invecchiamento.

Altro consiglio è quello di eliminare gli alcolici, le sostanze eccitanti (tè o caffè) e soprattutto, cruccio di qualsiasi sportivo, le sigarette!

I tornei di green-volley richiedono sforzo fisico ed impegno, come d’altronde richiesto dalla pallavolo in generale, per questo motivo bisogna saper alimentarsi bene soprattutto in vista di un torneo.

Quindi SI ad una dieta per chi si allena che preveda pasti con frutta (meglio se consumata 20 minuti prima del pasto principale), verdura ( fornendo in tal modo, una corretta remineralizzazione e idratazione) un basso contenuto di grassi preferendo quelli più facilmente digeribili quali, primo fra tutti, l’olio extravergine d’oliva; giusta quantità di proteine mentre un po’ più elevata la quantità di carboidrati per evitare cali glicemici ed alimentare le scorte di glicogeno.

L’alimentazione di un pallavolista, antecedente al giorno della gara, dev’essere effettuata in modo da fornire adeguate scorte di glicogeno (muscolare ed epatico) e quindi preferendo carboidrati ovviamente complessi ed integrali; ricordiamo che tra i carboidrati complessi rientrano pane, pasta, riso, legumi e patate ultimi due che spesso vengono scambiati erroneamente e rispettivamente per proteine (i legumi) e per verdura (le patate). La pallavolo infatti prevede ritmi serrati ed una gran quantità di attività anaerobiche quali ad esempio muro, servizio e ricezione; in tutti questi casi l’energia sfruttata dal muscolo deriva dal glucosio ed è per questo motivo che affrontare una gara con le scorte di cui parlavamo poco prima piene risulta un aspetto importante.

Un altro aspetto fondamentale, ma che molti ignorano, sono i tempi della masticazione, non ci stancheremo mai di dirlo: la masticazione dev’essere lenta in modo da favorire una digestione quanto più facilitata possibile ed una miglior assimilazione dei nutrienti.

Quindi a proposito di consigli pratici:

  • se il torneo di green-volley è previsto per la mattina, un’ottima colazione potrebbe essere compresa di spremuta d’arancia, pane integrale o fette biscottate con marmellata senza zucchero o miele;
  • se il torneo è previsto per il pomeriggio, circa 3 ore prima consumare un pranzo leggero con l’abbinamento della giusta quota proteica ai carboidrati e se ben tollerata una piccola quota di verdure;

Ricordiamo in ogni caso che le cene che compongono la dieta di un pallavolista e di uno sportivo in generale devono essere leggere per non appesantire l’organismo e favorire un riposo notturno sereno indispensabile ad una buona prestazione.

 

NUTRIZIONE "il Centro Tirreno.it"

Direttore Scientifico dott. Francesco Garritano, biologo nutrizionista

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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