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Ia Pallavolo, chi ci fornisce l’energia durante il match?
Nutrizione
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Che siano 3 o 5 i set, durante una partita di pallavolo ad ogni atleta è richiesta energia sufficiente per mantenere un’ottima prestazione e una buona resistenza

Ma chi è che ci fornisce l’energia per tutto il tempo del gioco?

L’organismo della persona che compie uno sforzo o un semplice movimento richiede energia, che sia questa un normale soggetto o un atleta agonista.

Che siano 3 o 5 i set, durante una partita di pallavolo ad ogni atleta è richiesta energia sufficiente per mantenere un’ottima prestazione e una buona resistenza

Ma chi è che ci fornisce l’energia per tutto il tempo del gioco?

L’organismo della persona che compie uno sforzo o un semplice movimento richiede energia, che sia questa un normale soggetto o un atleta agonista.

De Seta Casa Volley Cosenza, foto by Michele De Marco (Cosenza Sportiva.it)
De Seta Casa Volley Cosenza, foto by Michele De Marco (Cosenza Sportiva.it)

 

L’energia la si ricava dal cibo, da ciò che mangiamo; tuttavia quest’energia derivante dagli alimenti non è subito disponibile ma deve essere estratta da carboidrati, grassi e proteine mediante le reazioni enzimatiche che avvengano per idrolisi, ovvero in presenza di acqua. Queste reazioni se avvengono anche in presenza di ossigeno sono dette aerobiche altrimenti, in assenza di ossigeno si parlerà di metabolismo anaerobico.

Le fonti energetiche dell’organismo tuttavia cambiano in base all’entità del movimento e alla durata dello stesso, in base a quelli che sono detti i sistemi energetici, ossia il sistema anaerobico alattacido, anaerobico lattacido e aerobico.

La pallavolo, per esempio, è uno sport aerobico-anaerobico alattacido alternato, cioè è uno sport che richiede all’atleta un rifornimento di energia dal sistema aerobico e dal sistema anaerobico alattacido.

Il sistema aerobico è anche detto ossidativo e serve al sistema muscolo-scheletrico per ricavare energia. L’aggettivo ossidativo indica proprio la presenza di ossigeno per ossidare i substrati quali grassi, carboidrati e proteine; è il sistema con una maggior resa energetica al quale si ricorre in un’attività che supera la durata dei 2-3 minuti.

Il sistema anaerobico alattacido è utilizzato dal muscolo scheletrico per ricavare energia in attività di minima durata e di grande intensità, in cui non c’è ossigeno che ossida carboidrati, grassi e proteine ma il substrato utilizzato è la fosfocreatina che serve per la risintesi dell’ATP: in un esercizio di circa 10 secondi si ha l’idrolisi di fosfocreatina.

La creatina è formata nel fegato costantemente mentre la fosfocreatina si trova nel muscolo che la utilizza durante l’attività fisica: l’assunzione orale di creatina come supplemento, è stato visto che aumenta i livelli di fosfocreatina, aumentando di conseguenza le concentrazioni di ATP durante gli sforzi di breve durata. Tuttavia, la supplementazione di creatina può provocare un aumento del peso corporeo e non c’è sempre una chiara correlazione con un miglioramento della prestazione, pertanto non si deve fare l’uso di creatina deve essere valutato attentamente.

Al nostro organismo dobbiamo quindi garantire la presenza dei substrati energetici, mediante una corretta ed equilibrata alimentazione. Per il metabolismo anaerobico alattacido è il fegato a garantire una continua formazione di creatina che diventerà poi, fosfocreatina, che una volta fornita l’energia ridiventa cretina. Si tratta di un ciclo, che garantisce l’equilibrio tra questi due composti utilizzati negli sforzi di breve durata e alta intensità.

Per quanto riguarda il metabolismo aerobico, le scorte di glicogeno epatico e muscolare sono la fonte di glucosio che viene ossidato per dare energia: il glicogeno lo si forma mediante una dieta ricca di carboidrati complessi nei giorni precedenti la competizione. I lipidi sono anch’essi fonte energetica per il metabolismo aerobico: essi vengono “prelevati” dal tessuto adiposo e dal muscolo e trasformati in acidi grassi, che vengono, poi, ossidati per fornire energia.

Un corretto equilibrio tra grassi e carboidrati è fondamentale nell’alimentazione di un pallavolista, mentre la fonte proteica deve garantire il ripristino della degradazione muscolare che si ha negli sportivi: le proteine sono il cibo del muscolo e devono essere presenti ad ogni pasto di un atleta.

Diamo, quindi, all’organismo la giusta fonte energetica mediante il cibo cosi che lui ci garantirà l’energia per tutto il match, perché lui è in grado di gestire le stesse mediante i vari sistemi energetici. 

 

NUTRIZIONE "il Centro Tirreno.it"

Direttore Scientifico dott. Francesco Garritano, biologo nutrizionista

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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