Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più  leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Il Mese di Giugno: Il mistero del pane

Nutrizione
Typography

Il pane è sempre stato la base dell’alimentazione umana, sia per il corpo che per lo spirito

Per comprenderne l’importanza è necessario conoscere il modo in cui si prepara, a cominciare dalla coltivazione dei cereali, passando poi alla macinazione, alla fermentazione fino ad arrivare a conoscere come il pane agisce sul processo digestivo.

Il Mese di Giugno: Il mistero del pane
Il Mese di Giugno: Il mistero del pane

 

I cereali:

  • riso, mais, orzo, miglio, avena, segale e frumento catturano fortemente le luce del sole per la presenza di silicio. Sono, quindi considerati “alimenti solari” per eccellenza e devono essere l’alimento dell’uomo moderno.
  • L’orzo contiene una grande quantità di Silicio (70%), oltre a proteine(15%) e pochi grassi(2%): per questo è indicato per fortificare il sistema nervoso, gli organi di senso, la pelle, le unghie, i capelli e le mucose. Per questa stessa ragione era il cibo dei gladiatori.
  • L’avena contiene una minore quantità di grassi(11%), proteine e Magnesio: è indicata per la dieta del diabetico.

Preparazione e lavorazione di ieri e di oggi

   Anticamente si aveva l’intuizione giusta per eseguire tutto:

Si raccoglieva il cereale, si lasciavano riposare i chicchi (non solo di frumento) poi si macinavano lentamente con macine di pietra, per conserve tutta la sua qualità di farina integrale. Poi si lavorava la pasta con le mani e si lasciava riposare, l’impasto fermentava naturalmente e lentamente. Una piccola quantità di pasta (pasta madre) era tenuta in serbo per far fermentare il prossimo impasto e così di seguito. Il consumo quotidiano sviluppava nell’intestino la flora intestinale (batteri coliformi) benefica per i processi digestivi.

Cosa mangiamo oggi? I passaggi di produzione sono molto più rapidi, Si usa prevalentemente il frumento che da una maggior varietà di pane, torte e biscotti. Si trasforma precocemente in farina bianca, un prodotto praticamente morto. Visto che la pasta è insipida, bisogna aggiungere una serie di additivi perché diventi gradito al palato.

Viene eliminata uno degli amminoacidi essenziali, la lisina, così si aggiungono preparati chimici per rendere il pane più ricco in proteine e vitamine.

L’utilizzo di macine metalliche ad alta velocità produce temperature molto elevate, oltre i 1000°C, il che provoca la distruzione delle vitamine termolabili oltre a rilasciare molecole metalliche nella farina.

L’antico sistema di impasto richiede molto tempo e lavoro, allora si è ricorsi alla fermentazione alcolica con l’uso di funghi o lieviti che si trovano in abbondanza in natura contenenti zucchero il cui compito è far crescere il pane il più rapidamente possibile; in tal modo il pane si riempie di aria, diventa morbido e facile da masticare e il processo di fermentazione avvenire nell’intestino umano e si produce gas.

Quando un paziente si lamenta di flatulenza, per prima cosa è perché non digerisce bene i carboidrati, sovraccaricando il fegato per disintossicare l’organismo dal gas. Si manifestano così le famose allergie al latte, al glutine ecc….. con sintomi di cefalea digestiva, stanchezza cronica, malessere, bronchite, sinusite, eczema e numerosi altri sintomi clinici. Questo disturbo si chiama “dispepsia fermentativa”.

Tutti i processi alimentari che non seguono uno sviluppo naturale possono, a lungo termine, portare malattie e nel caso specifico persistere ad utilizzare il lievito artificiale, come si fa oggi con il “pane bianco”, possiamo aspettarci, in futuro, un aumento dell’incidenza del diabete.

Oggi è possibile ottenere un buon pane con formazione di acido lattico, per la presenza di “batteri lattici” che preparano l’ambiente perché, in seguito, i lieviti, alimentandosi di essi, decompongano correttamente i carboidrati.

Esso ci fornisce energia duratura per un lungo giorno di attività, alleviando così il lavoro del fegato, che riceve gli elementi nutritivi in un flusso più lento.

Informare sulla qualità alimentare è una questione di salute pubblica. Il scopo è quello di cercare di informare i consumatori su ciò che è salutare perché l’uomo di domani non soffra dei moderni disturbi alimentari.

La conseguenza delle nostre abitudini alimentari è che l’essere umano stadiventando sempre più debole.

Salutare è il pane lievitato naturalmente Solo il pane sottoposto a questa trasformazione naturale ha le seguenti qualità: fisiche (attraverso la qualità dei diversi cereali), vitali-eteriche (attraverso la presenza di acido lattico), animiche (per mezzo dell’azione dell’aria dei lieviti) e spirituali (dovute al processo di cottura al momento giusto e alla giusta temperatura). 

fonte: lortoconsapevole.it - autore: Dr. Patrizia Isita

VISITA IL SITO NUTRILAB