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Come dimagrire pensando prima alla nostra salute

Nutrizione
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Quando una persona vuole dimagrire dovrebbe tenere ben presente la differenza fondamentale che esiste tra perdere peso e dimagrire.

Il primo significa vedere scendere l’ago della bilancia senza sapere esattamente quello che si perde (se grasso o muscolo o acqua), il secondo vuol dire perdere massa grassa (GRASSO) senza che vi sia perdita di massa muscolare o ancora meglio mettendo del muscolo per ottenere un fisico tonico ed idratato (e quindi sano).

Come dimagrire pensando prima alla nostra salute
Come dimagrire pensando prima alla nostra salute

 

Il dimagrire è un traguardo che non si raggiunge aderendo alle mode del momento che ci portano al conteggio spasmodico delle calorie introdotte o ci suggeriscono di sostituire i pasti con preparati diversi o addirittura di saltare i pasti, ma solo se la nostra alimentazione sarà sana – varia - equilibrata e basata sui principi della Dieta Gift ovvero la dieta di segnale (di cui tante volte abbiamo parlato e di cui siamo dei forti sostenitori) la cui costante applicazione porta gradualmente verso parametri fisiologici corretti e verso l’ottimizzazione delle risposte biochimiche e metaboliche dell’organismo.

A questo concetto base, di cui siamo pienamente convinti, dobbiamo affiancarne un altro: qualsiasi processo di dimagrimento non sarà stabile e duraturo o addirittura non sarà facilmente ottenibile, nonostante la persona aderisca con convinzione e con quotidianità ai principi della dieta di segnale, se il nostro organismo non è in equilibrio (per la presenza delle patologie di base) o se non è ripulito dall’uso indiscriminato di farmaci di cui oggi si tende ad abusare. Situazioni come ipo/ipertiroidismo, ipertensione, alterazioni del ciclo mestruale e tanti altri , portano ad una alterazione dei segnali ipotalamici che determinano l’accumulo od il consumo (il corretto funzionamento dei quali è lo scopo che si persegue con una impostazione dietetica GIFT), con conseguente assenza di risultati, così come l’utilizzo di diversi farmaci sintomatici (che calmano il “fastidio” senza curare la causa) come ad esempio gli antistaminici per lenire la sintomatologia nelle allergie, i tranquillanti, i sedativi, ma anche (seppur con meccanismi d’azione diversi) statine, analgesici e gastroprotettori possono rallentare se non impedire del tutto il processo di dimagrimento.

Facciamo qualche altro esempio più mirato. Abbiamo problemi tiroidei? Qual è il nostro aspetto? Siamo magri, siamo grassi? Generalmente una tiroide lenta produce una tendenza dell’organismo all’ingrassamento, cosa facciamo noi? Non mangiamo, ovvio! La legge dell’equilibrio crede che così riuscirà a bilanciare e l’aiuto del farmaco farà il resto. Benissimo, il risultato qual è? Siamo realmente più magri? No è la vera risposta, anzi! Non mangiare a sufficienza crea ancora più squilibrio ormonale, quindi la soluzione è valutare come curare la tiroide, ma non per mezzo immediato del farmaco, e dopo a perdere grasso, ma non facendo la fame. Inserirsi in questo circolo vizioso rischia di non essere facile se il farmaco non viene allontanato dal nostro organismo.

In generale gli ormoni delle donne se stimolati male per l’appunto con pillole estroprogestinici, perché ci sono acne o perchè il ciclo non è regolare o se si hanno le prime avvisaglie di menopausa sono l’inizio del tunnel di uno squilibrio ancora più grande che alcune volte danno come risultato solo di far perdere il girovita e l’armonia fisica. Il ginecologo dovrebbe spiegare che con la pillola si creano solo delle false ovulazioni, che la pelle si distruggerà nel tempo e che il fisico subirà anche modificazioni estetiche, e nessuno potrà far dimagrire un corpo che ingrassa perché a queste sue dinamiche c’è un farmaco produce che lo impedisce. Vogliamo parlare degli antibiotici? Ci siamo tagliati, abbiamo una gamba in cancrena, una meningite batterica, l’antibiotico è da considerare indispensabile in questi casi, è stata una grande conquista della medicina, ma dal successo all’insuccesso il passo è breve, perché averne abusato per influenze, otiti, raffreddori e altre malattie virali in generale ha portato alla creazione di ceppi cosi resistenti e quasi incurabili che ci minacciano e ci fanno temere più di quando nel medioevo, sporcizia e ignoranza medica, mietevano vittime.

Nessun medico oggi sembra preoccuparsi del sottolineare il forte potere ingrassante che poi gli antibiotici hanno, le prescrivono come caramelle per tutto, la frase comune è “Per stare tranquilli” e davvero stiamo tranquilli se sono dovuti intervenire politici e conti pubblici a tutelarci, anche se per scopi diversi da quelli salutistici. Nessun medico ci fa capire che anche piccole dosi di antibiotici rende alterato il nostro microbiota intestinale uccidendo quei batteri utili al dimagrimento. Più l'antibiotico è ad ampio spettro e più il danno sarà grave. Vogliamo tutti ingrassare come polli in batteria? Se poi si pensa che recenti studi hanno documentato come la soppressione con paracetamolo (tachipirina) o FANS (analgesici) della naturale risposta febbrile (curativa!) prolunghi i tempi di degenza per influenza, abbiamo fatto bingo: un farmaco per allungare la malattia, un altro per rimuoverla, ed entrambi per farci ingrassare.

Cosa dire della naturale soppressione della tristezza per mezzo di farmaci antidepressivi o della vivacità naturale di un bambino inibita ad opera di farmaci sedativi e spersonalizzanti? I media oggi ci vogliono omologati, tutti uguali, tutti con gli stessi desideri, con gli stessi gusti, con le stesse sensazioni, non averli come gli altri rischia di renderci impreparati e incapaci di sopportare il rifiuto di vivere diversamente, l’alternativa al disagio il supporto di farmaci che creano resistenza ad ogni naturale equilibrio dell’organismo, la maggior parte sviluppa un senso di fame incontrollabile e un’incontrollabile sensazione di pigrizia due elementi che portano all’ingrassamento, ma proprio quest’ingrassamento che poi si cerca di ridurre diventa difficile da abbattere se di fondo si continuano ad assumere tali pillole del benessere. Ingenuamente si pensa di tamponare un disagio con una molecola e poi si finisce con odiare quella molecola a cui poi non si può rinunciare e che porta con se altri disaggi. Nessuno pensi di poter dimagrire in modo stabile e duraturo fino a che sia sotto questo tipo di trattamento.

L'elenco potrebbe proseguire senza fine. Da coloro che vivono con l'analgesico sempre in tasca per il "mal di testa" o per sopprimere quel dolore muscolo-tendineo dopo l'allenamento, fino a quelli che buttano giù ad ogni pasto il "gastroprotettore" per evitare il reflusso, tutti alterano in un modo o nell'altro l'equilibrio necessario al ripristino dei corretti segnali ipotalamici rivolti al dimagrimento. Quando un paziente ci dice che "fa fatica a dimagrire" nonostante rispetti le regole, dobbiamo fare presente che il rispetto delle regole non vuol dire solo mangiare sano e muoversi con regolarità. Vuol dire anche sgravarsi dal carico squilibrante legato al numero enorme di farmaci che ogni giorno assumiamo. La maggior parte di questi, come abbiamo visto, può ostacolare il processo di dimagrimento in atto o alterare le nostre prestazioni sportive.

È importantissimo dunque cercare di capire con l'aiuto del proprio medico di fiducia quali farmaci possano essere tolti, quali ridotti e quali mantenuti. Sapendo però fin dall'inizio che la via per togliere farmaci richiede impegno e determinazione. Richiede qualche sacrificio e un po' di consapevolezza e sopportazione. Al prossimo paziente che - sotto farmaci dal potente effetto ingrassante - ci dirà "con me la dieta non funziona", ribadiremo il concetto fondamentale sotteso ad ogni vero stabile e duraturo dimagrimento: prima guarire, poi dimagrire. E che un dimagrimento stabile e duraturo si può ottenere solo se si raggiunge un equilibrio psico-fisico ottimale, solo se il nostro organismo ritorna ad essere quella macchina perfetta in cui vengono sfruttate le capacità di risposta innate in ogni individuo.

Scopo prioritario di ogni impostazione dietetica dovrebbe sempre essere quello di educare ogni persona che si rivolga ad un professionista del settore ad applicare quei principi che consentano, sia pure con lentezza e difficoltà, di riacquistare quell'equilibrio interno che consente di vivere in piena salute e fatto ciò…il dimagrimento verrà da sé. Dott. Francesco Garritano  

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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