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Affrontiamo il gran caldo di questi giorni con l'alimentazione
Nutrizione
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Il caldo di questi ultimi giorni ci sta davvero mettendo a dura prova

Le alte temperature del caldo estivo possono provocare disagio ed effetti sfavorevoli a tutte le età.

Il caldo di questi ultimi giorni ci sta davvero mettendo a dura prova

Le alte temperature del caldo estivo possono provocare disagio ed effetti sfavorevoli a tutte le età.

Estate rovente in arrivo. Affrontiamo il gran caldo di questi giorni con l'alimentazione
Estate rovente in arrivo. Affrontiamo il gran caldo di questi giorni con l'alimentazione

 

In particolare il caldo diventa un pericolo se: la temperatura esterna supera i 32-35 gradi e si accompagna ad un elevato grado di umidità, che impedisce la regolare sudorazione; da sottolineare che spesso la temperatura in casa è superiore a quella esterna, se ci si trova in locali non ben ventilati e con tetti e solai non ben isolati. Sotto la pressione del caldo afoso, soprattutto nelle città, è ancora più importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata per superare al meglio anche la giornata più afosa.

Come già ricordato, è importante bere molto, in particolare acqua, almeno 1,5-2 litri al giorno e anche di più se si suda molto; meglio evitare le bevande ghiacciate, in quanto può provocare un abbassamento troppo repentino della temperatura e quindi la congestione. Bere quando si ha sete, ma anche quando non si avverte la sensazione della sete: la spossatezza determinata dal caldo a volte può farci non sentire la sensazione della sete, ma è comunque importante bere per reintegrare i liquidi che si perdono con la sudorazione. Inoltre il caldo influenza anche la circolazione delle gambe, soprattutto delle donne. Gambe pesanti, formicolii, piedi e caviglie gonfie, capillari in evidenza sono i sintomi che arrivano con l’aumento della temperatura. La circolazione si affatica, perché rallenta la sua marcia di ritorno verso il cuore.

Il caldo infatti aumenta la sudorazione e fa perdere, per evaporazione, molti liquidi così il sangue diventa più denso e si crea un ristagno nelle vene. I cibi che non possono mancare nel periodo estivo sono: frutta e ortaggi, per l’alto contenuto di acqua, per l’apporto vitaminico e minerale, soprattutto potassio, dotato di effetto antiastenico (cioè antifatica) e per reintegrare le eventuali perdite dovute alla sudorazione. La maggiore sudorazione, peraltro oltre all’acqua, implica una consistente perdita di sali minerali, che si può correggere consumando frutta e verdura fresca e colorata: nelle albicocche ad esempio troviamo potassio e carotenoidi, ma soprattutto tantissima vitamina A, importante elemento antiossidante.

Per aiutare a combattere la sete è bene non far mancare anche una buona porzione di melone e anguria, molto ricchi di acqua, sali minerali, carotenoidi e vitamina C. Nelle ciliegie, invece si può trovare potassio e calcio per le ossa, e nelle carote, oltre al carotene che favorisce l’abbronzatura, vi sono potassio e fibra; esse hanno anche il grande vantaggio di esserci tutto l’anno, come i cavoli, il sedano e la cicoria. Mentre il re delle insalate italiane d’estate è il pomodoro, ricco di licopene, importante antiossidante. E' meglio dimenticare per un pò i pasti prolungati ed abbondanti, tipici dell'inverno, preferendo pasti frequenti e poveri, evitando in particolare i cibi grassi: questi, infatti, richiedono una digestione più lunga affaticando ancora di più il nostro organismo che è già "impegnato" a cercare di mantenere bassa la temperatura corporea.

Da evitare alcolici e bevande gassate, zuccherate o troppo fredde. Per quanto riguarda la carne e il pesce, suggerirei carni bianche e pesce azzurro. Tra i formaggi, meglio quelli freschi. Grandi piatti di insalata, pasta fredda, macedonie possono rappresentare scelte opportune. Quindi acqua, frutta e verdura contro il caldo, sono molto utili anche per rimettersi in forma e per mantenere in buona salute la nostra pelle. Evitare, soprattutto la sera, il cioccolato, il cacao, il caffè ed il tè per la presenza della caffeina o della teina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino presto. Alcuni consigli utili per ripararsi dal grande caldo: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, da mezzogiorno alle cinque del pomeriggio. Indossare abiti freschi, leggeri e non aderenti, puntando su capi in cotone, lino e canapa, evitare le fibre sintetiche.

A contatto con le fibre sintetiche, infatti, il sudore può provocare reazioni allergiche. Riparare la testa e gli occhi dal sole, indossando un cappellino in cotone e degli occhiali scuri. Sostare il più possibile in zone ombrose e ventilate, per consentire alla pelle di traspirare. Se si avverte un senso di debolezza e vertigini sdraiarsi con i piedi sollevati. Cautela va prestata all'uso dei condizionatori d'aria. Con il condizionatore regolare la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di cinque gradi rispetto all'esterno. L'uso dei condizionatori per trovare refrigerio aumenta il rischio di irritazioni bronchiali dovute alla presenza di muffe nei filtri vecchi o trascurati. Questo non vuol dire spegnere i condizionatori, precisa l'esperto, ma assicurarsi che i filtri siano puliti.

Per i classici ventilatori, non rivolgerli direttamente sul corpo. Fare il bagno o la doccia con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea. Attenti anche agli accessori: il metallo a rischio e' il nichel. Orecchini, braccialetti, anelli e collane che contengono questo metallo, a contatto con la pelle sudata possono provocare arrossamenti e a lungo andare le reazioni possono diventare sempre più gravi. 

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/francesco.garritano.71

 

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