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La dieta nella sindrome dell'ovaio policistico
Nutrizione
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La sindrome dell’ovaio policistico è sempre più frequente soprattutto nelle giovani donne e molto spesso viene curata con la pillola estroprogestinica

La sindrome dell’ovaio policistico è sempre più frequente soprattutto nelle giovani donne e molto spesso viene curata con la pillola estroprogestinica

La dieta nella sindrome dell'ovaio policistico
La dieta nella sindrome dell'ovaio policistico

 

In realtà il primo passo da compiere sarebbe un’alimentazione adeguata e un’attività fisica regolare per ridurre la resistenza all’insulina che sembrerebbe essere associata a questa patologia. La policistosi ovarica, anche definita ovaio policistico, è una patologia molto diffusa tra le ragazze che provoca anomalie mestruali (che spesso vengono “risolte” con l’utilizzo della pillola estrogenica), acne, peli in eccesso (irsutismo), accompagnati da alterazioni sia ormonali che metaboliche. Infatti la maggior parte delle donne affette da ovaio policistico presenta anche una condizione di insulino-resistenza che peggiora il quadro metabolico già abbastanza critico di queste pazienti. In particolare alcuni studi affermano che la resistenza all’insulina tipica di questa sindrome non sia dovuta ad un incremento del peso corporeo che spesso è presente nella policistosi ovarica, ma è indipendente da esso e quindi può essere curato con un’alimentazione sana ed equilibrata.

Dunque le anomalie tipiche di questa patologia (come l’assenza del ciclo mestruale, l’irsutismo e la diversa distribuzione del grasso corporeo) molto probabilmente sono dovute all’insulino-resistenza che può risolversi con la modificazione dello stile di vita delle pazienti. In questo caso il regime alimentare più appropriato prevede l’eliminazione di cibi ad alto indice glicemico che aumentano le concentrazioni plasmatiche di glucosio e determinano un’eccessiva produzione di insulina. Inoltre è importante bilanciare l’assunzione di carboidrati e proteine ad ogni pasto per tenere sotto controllo la glicemia e quindi anche la produzione di insulina. Anche l’attività fisica ha un effetto positivo sulla sindrome dell’ovaio policistico; in particolare praticando regolarmente un esercizio fisico aerobico si può agire non solo sul controllo del peso corporeo ma anche sulla resistenza all’insulina.

L’aumento di questo ormone che regola il metabolismo degli zuccheri, infatti, non solo favorisce l’insorgenza di diabete mellito di tipo 2 e di malattie degenerative, ma aumenta anche il grado di infiammazione dell’organismo. Prima ancora di iniziare una terapia ormonale sostitutiva, dunque, sarebbe opportuno iniziare una dietoterapia personalizzata con l’aiuto di un professionista in campo di nutrizione in grado di abbinare gli alimenti in modo da combattere la resistenza all’insulina e tutti gli effetti negativi che ne conseguono, ovaio policistico incluso.

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/francesco.garritano.71

 

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