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E' tempo di castagne
Nutrizione
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Oramai l'estate è passata, il ricordo del caldo, del mare, delle vacanze e delle serate passate con gli amici a mangiare dei freschi cocomeri sembrano così lontane e questo ci rende un po' nostalgici

Oramai l'estate è passata, il ricordo del caldo, del mare, delle vacanze e delle serate passate con gli amici a mangiare dei freschi cocomeri sembrano così lontane e questo ci rende un po' nostalgici

E' tempo di castagne
E' tempo di castagne

Ma con i primi mesi di freddo nuovi ricordi e nuove sensazioni possono essere riscoperti e diventare altrettanto piacevoli quanto quelli appena trascorsi. Infatti può bastare una semplice passeggiata in centro a far risvegliare in noi un profumo sopito di un alimento antico ma anche moderno ed inconfondibile.

E' arrivato l'autunno e l'alimento in questione che ritorna sulle nostre tavole è la castagna. Di solito il loro profumo mi riporta alla mente i dolci periodi dell'infanzia, quando la nonna mi preparava le castagne al fuoco del caminetto, momenti semplici fatti di cibi semplici della tradizione contadina che tuttavia anche oggi non è difficile da ritrovare. I banchi dei fruttivendoli ne sono forniti, ma se qualcuno desidera fare una passeggiata in montagna è facile che ci s'imbatta nei suoi alberi.

Certo, il modo più immediato per riscoprire quest'alimento avviene solitamente all'angolo delle strade, con il venditore di caldarroste che le serve calde, gustose ed irresistibile, ma possono essere preparate in svariati modi ovvero possono essere mangiate crude o cotte, bollite, arrostite, preparate come marmellate o creme, possono essere triturate o preparate a farina e cosi via. In sostanza, quello che noi mangiamo è il seme della pianta, il frutto è invece rappresentato dal suo involucro, il riccio; è dal seme che poi si ricavano le varie preparazioni. Questo seme ha per l'appunto una forma tonda da un lato e piatto dall’altro, all’interno la polpa è chiara, ricoperta prima da una pellicola rosso-bruna e su di questa c'è ancora una buccia spessa di colore marrone.

Il suo sapore gradevole a volte fa dimenticare che sono molto caloriche e che pertanto possono essere un nemico della dieta, in quanto molti finiscono per mangiarle come spuntino o un dopo pasto già di per se abbondante, ma risulta un valido alimento se questi va ad integrare i pasti principali in sostituzione di alcuni cibi e accompagnati a certe altri. Oggi si è un po' perso il vero valore di questo frutto che dal punto di vista nutrizionale può essere paragonato ad un cereale per la quantità di carboidrati che contiene, infatti va detto che le sue proprietà nutrizionali la rendono simile al frumento, ma è generalmente annoverata fra la frutta secca, nonostante il suo potenziale saziante può sostituire i cereali o le patate.

Pur mantenendo con i suoi zuccheri complessi un'alta digeribilità, diverse persone sostengono di non poterle mangiare perché gonfiano la pancia e irritano l’intestino e questo può essere vero se mangiate in momenti sbagliati. Il suo alto potere calorico deriva da una presenza moderata di acqua che appunto le rende diverse dagli altri frutti a polpa. Sono ricche di amido ma anche fibre, hanno un'alta percentuale di sali minerali, come potassio, magnesio, calcio fosforo nonché troviamo la presenza di vitamine c, B1, B2, PP e pochi grassi.

La fibra presente nelle castagne è di aiuto nella motilità intestinale e nel riequilibrio della flora batterica, sconsigliate a chi soffre di aria nello stomaco, colite o gastrite. Essendo molto digeribili sono consigliate nei casi di inappetenza o di anemia, mentre la farina di castagna non contenente glutine è indicata nei celiaci. La castagna possiede una alto contenuto di acido folico, che gli permette di essere consumata in tutta tranquillità anche durante la gravidanza, Particolarmente indicate per chi soffre di stanchezza cronica, chi si deve riprende dopo la malattia e per chi deve rinforzare l'apparato muscolare.

Il suo contenuto di fosforo, inoltre, aiuta durante le fasi di costituzione del sistema nervoso, mentre il magnesio aiuta alla rigenerazione dei nervi. Detto questo serve ora solo darsi da fare per scoprire i molteplici usi che con la castagna si può fare e dare vita ad un vecchio sapore in una nuova tradizione rispettosa dell'equilibrio nutrizionale.

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/francesco.garritano.71

 

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