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Il dimagrimento non passa da SCORCIATOIE in palestra, ma richiede tempo e professionalita'
Nutrizione
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Il fine non giustifica i mezzi quando in gioco c’è la salute

Il fine non giustifica i mezzi quando in gioco c’è la salute

Il dimagrimento non passa da SCORCIATOIE in palestra, ma richiede tempo e professionalita'
Il dimagrimento non passa da SCORCIATOIE in palestra, ma richiede tempo e professionalita'

 

 

Il paragone tra un nutrizionista professionista con esperienza e un personal trainer che si diletta a fare il coach alimentare non regge. Riflettiamoci su. Quando l’obiettivo è perdere peso, ma non ci si riesce, il più delle volte la colpa è da attribuire alle nostre aspettative e forse anche a quelle nozioni alimentari acquisite da giornali, media o amici, che stanno alla base di tale fallimento. La frustrazione è il sentimento che più di tutti ci accompagna quando siamo a dieta: ci si limita su tutto, si fa il giro lungo per non passare davanti ai reparti delle cose più ghiotte, si compra solo quello che è più pubblicizzato come sinonimo di garanzia e qualità. A volte eliminiamo dalla nostra dieta alimenti come pasta, pane, carne, frutta, pesce o verdure, cosi’, a casaccio e per intere settimane, sforzandoci di non cedere, soffrendo terribilmente e disperandoci quando lo specchio e la bilancia non ci danno nessuna soddisfazione. Si pensa allora a scorciatoie o ci si affida a zelanti personal trainer che, sicuramente, visto i loro muscoli, sono altamente qualificati per parlare di attrezzi ginnici e pesi vari… ma un po’ meno di cibo.

Passino pure le chiacchere dal parrucchiere sulle mode del momento o va bene anche se un’amica ci fa provare una tisana cosiddetta “sgonfiante”, ma molto spesso, chi entra in uno studio nutrizionistico dovrebbe dimenticare quanto sa, o quanto gli è stato detto, e affidarsi esclusivamente al professionista che ha di fronte. Se si è tranquilli con la propria coscienza, se si è veramente seguito il percorso alimentare che lo stesso ci ha proposto ma le promesse fatte non sono state mantenute, si puo’ sicuramente alzare la testa e controbbattere per capire dov’è stato il problema. Molto spesso i pazienti alzano dei muri, già dall’inizio, non appena hanno un piano alimentare in mano perché si sentono assaliti da dubbi e perplessità riguardo la dieta, i tempi, gli orari, quello da mangiare, le attività fisiche da fare e tanto altro; preferiscono, forse, avere un mago davanti, come pensano di essere molti coach alimentari presenti in giro. Il vero professionista conta su anni e anni di studio alle spalle e sa che ogni corpo ha i suoi ritmi, ogni corpo ha infiammazioni diverse e ogni corpo riesce in modo diverso a rispondere agli stimoli nuovi che si hanno.

Farsi convincere che il professionista sbaglia, non appena si mette piede in una palestra, è facile, perché sono le nostre aspettative sbagliate, sono loro che ci indicano la via mentre gli obiettivi di salute, spesso, non si ritengono importanti, quanto l’estetica. Chi non riesce a seguire un cambiamento nel proprio percorso alimentare, sottovaluta le sue stesse parole quando la prima cosa che dice è: “Mi sento bene, ho risolto il mio reflusso, non ho gonfiore addominale, ma preferisco abbandonare questo percorso, perché il coach mi ha promesso tre kg in tre giorni” e poi dopo corre in farmacia per comprare antiacidi o lassativi. L’esperienza è tutto, in alcune professioni ancora di più, mentre in altre deve essere combinata a solidi studi: solo perché da anni si fanno punture, non vuol dire che siamo pronti per un intervento a cuore aperto!!! L’alimentazione, i processi di dimagrimento o di ingrassamento, gli squilibri ormonali, i disturbi gastrici e tanto altro, sono una cosa seria, per ogni disturbo c’è una scienza esatta. I meccanismi che regolano il metabolismo sono multifattoriali e affidarsi a dei santoni solo perché vediamo nella velocità la verità, contribuisce a fare del male a se stessi e agli altri. Il tema del benessere e della salute è complesso, richiede più figure professionali insieme e ognuna di queste, con le proprie competenze, ci farà raggiungere l’obiettivo sperato.

Se il nutrizionista indica in un piano alimentare che ci siano tre giorni settimanali di palestra, lo stesso si aspetterà che in palestra il suo paziente venga seguito nei circuiti, e non che gli vengano consigliati integratori o barattoli di proteine da sostituire agli alimenti studiati e personalizzati per quel paziente. E come se un paziente cardiopatico e obeso arriva in uno studio nutrizionistico ed esca da là senza i suoi farmaci salvavita, solo perché il dottore in questione si ritiene un guru in ogni campo. No, ci sono confronti, diagnosi, valutazioni e passi da seguire in ogni specifico proprio campo, in base alla legge e agli studi che regolamentano e formano ogni professionista. Collaborare è la parola essenziale, prevaricare e sottostimare l’altro è solo presunzione. L’obesità è una malattia: ogni obeso o persona in sovrappeso non dovrebbe dimenticare i motivi che lo spingono ad entrare in uno studio di alimentaristi e non dovrebbe scordarsi del tempo e del quantitativo di indagini, controlli e strumentistica che un coscenzioso professionista effettua, solo perché l’amico di turno conosce qualcuno che con 20 euro di prodotti ha perso 1 kg al giorno! Riflettiamo bene, facciamo funzionare il nostro cervello e capiamo chi abbiamo di fronte prima di affirgli la nostra salute.

 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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