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L’Agopuntura nelle algie cervicali: primi risultati
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L’Agopuntura nelle algie cervicali: primi risultati

(S. Ciliberti, D. Marchese, M. D’Andrea, R.C. Meliadò, G. Amendola, M. Iocco)

Le origini della Medicina Tradizionale Cinese si perdono nella notte dei tempi. La scoperta da parte degli antichi delle singole tecniche deve ritenersi avvenuta in modo del tutto spontaneo, naturale ed intuitivo. Così dall’osservazione degli animali che si nutrono di erbe per mantenersi sani e dall’assunzione di radici a scopo nutritivo prima e terapeutico poi si pensa che sia nata la fitoterapia. Dall’osservazione delle proprietà terapeutiche della cauterizzazione di certe parti del corpo e dall’effetto a distanza osservato da ferite occasionali con strumenti di uso comune si pensa che sia nata l’agopuntura. Mediante i primi oggetti appuntiti si potevano incidere gli ascessi. Dal trattamento locale, tramite osservazioni acute si potè poi giungere all’interpretazione dell’azione a distanza.

L’Agopuntura nelle algie cervicali: primi risultati

(S. Ciliberti, D. Marchese, M. D’Andrea, R.C. Meliadò, G. Amendola, M. Iocco)

Le origini della Medicina Tradizionale Cinese si perdono nella notte dei tempi. La scoperta da parte degli antichi delle singole tecniche deve ritenersi avvenuta in modo del tutto spontaneo, naturale ed intuitivo. Così dall’osservazione degli animali che si nutrono di erbe per mantenersi sani e dall’assunzione di radici a scopo nutritivo prima e terapeutico poi si pensa che sia nata la fitoterapia. Dall’osservazione delle proprietà terapeutiche della cauterizzazione di certe parti del corpo e dall’effetto a distanza osservato da ferite occasionali con strumenti di uso comune si pensa che sia nata l’agopuntura. Mediante i primi oggetti appuntiti si potevano incidere gli ascessi. Dal trattamento locale, tramite osservazioni acute si potè poi giungere all’interpretazione dell’azione a distanza.

Quindi la Medicina Tradizionale Cinese nasce dall'osservazione e dall'interpretazione degli eventi naturali. Anche l'uomo è un essere naturale: ciò che accade in natura si può riscontrare anche nell'uomo. Come la natura passa dal giorno alla notte, dall'estate all'inverno, anche l'uomo passa da fasi d'attività a fasi di riposo. La teoria dello Yin e dello Yang è il simbolo di quest'eterno ondeggiare della natura. Essa rappresenta storicamente il tentativo di spiegare i fenomeni naturali con leggi naturali. Con ciò l'uscita della medicina dalla magia.

L'universo (e l'uomo che ne fa parte) è percorso da un'energia vitale (Qi) che dà origine a tutte le trasformazioni. Essa deriva dai progenitori, ma si nutre dell'energia del cielo (aria) e della terra (cibo). È allo stesso tempo un'energia fisica e psichica. Fluisce nel corpo dentro una rete di canali (in occidente denominati meridiani) connessi agli organi interni. Nel loro decorso lungo il corpo, i canali “affiorano" talora alla superficie: qui si trovano i punti d'Agopuntura, agendo sui quali si può influenzare il flusso del Qi.

L’agopuntura ha ormai delineato ed evidenziato a livello sperimentale i propri meccanismi d’azione. In breve tali meccanismi sono:

1) antalgico e analgesico;

2) immunomodulatore;

3) trofico e vasomodulatore;

4) decontratturante-antispastico;

5) ansiolitico-antidepressivo.

L’effetto antalgico dell’agopuntura, secondo numerosi studi sperimentali, si basa sull’ immissione in circolo di oppioidi endogeni, in particolare le endorfine, le encefaline e le dinorfine. Gli altri 4 meccanismi sono più testabili o comunque più evidenti nella fase cronica del dolore.

Questo studio osservazionale prospettico si è prefissato lo scopo di valutare l’efficacia dell’agopuntura sulla cervicalgia da contrattura generalizzata dei muscoli paravertebrali, valutandone la sua azione decontratturante e antalgica.

Sono stati arruolati nel nostro studio 10 pazienti con età compresa tra i 40 e i 60 anni, di ambo i sessi, e con storia pregressa di cervicalgia e contrattura algica del tratto cervicale. Ogni paziente è stato inizialmente sottoposta ad una accurata valutazione anamnestica, in modo da verificare la possibilità di inclusione nel campione attraverso la verifica di eventuali criteri di esclusione, di seguito definiti:

  • sindromi compressive radicolari o evidenza all’ imaging di conflitti disco-radicolari;

  • pazienti con deficit della conduzione motoria e sensitiva, o con sofferenza muscolare neurogena, evidenziata allo studio;

  • fibromialgia primaria e secondaria, diagnosticata secondo i criteri ACR (American College of Rheumatology);

  • pazienti affetti da malattie sistemiche gravi, in particolare: asma,

enfisema, bronchite cronica, difetti valvolari cardiaci e disturbi del ritmo in trattamento, ipertensione arteriosa soprattutto in caso di concomitante trattamento farmacologico con clonidina e reserpina;

  • assunzione concomitante di psicofarmaci Nel caso delle benzodiazepine è stato sufficiente fare interrompere al paziente l’assunzione per due settimane prima;

 

 

Materiali e metodi

Tutti i pazienti arruolati sono stati valutati giornalmente (post-trattamento) con scala VAS, quale misura della percezione soggettiva della sintomatologia dolorosa; la scala VAS è stata somministrata anche a 15 giorni dalla fine del ciclo terapeutico. La scala FIM è stata somministrata al baseline (T0), a fine ciclo terapeutico (T1) e a 15 giorni (T2) dalla fine del trattamento, al fine di valutare le variazioni dell’ autonomia nelle ADL di base.

Per l’espletamento dello studio è stata utilizzata l’agopuntura loco-regionale, adiacente e a distanza dal sito di contrattura algica, utilizzando i seguenti punti bilaterali:

 

  • 34 VB
  • 3 IT
  • 62V
  • 20 VB

più l’infissione del trigger point del muscolo trapezio superiore.

Gli aghi, una volta inseriti, vengono stimolati ogni 10 minuti con rotazione destro-sinistra fino a far avvertire al paziente la sensazione del “de qui”,e per un tempo massimo di 30 minuti. Ogni paziente è stato sottoposto ad un ciclo di 8 sedute di agopuntura: le prime tre a giorni alterni (lunedì, mercoledì, venerdì) e le restanti ogni due giorni.

Risultati

I risultati riscontrati alla fine del trattamento agopunturale (T1) evidenziano una marcata riduzione della sintomatologia dolorosa valutata mediante scala VAS, rispetto al baseline (T0), con valori medi rispettivi da 7.3 a 1.2 (con una variazione percentuale pari all’ 83,5%). Tale variazione appaiono statisticamente significative con un p-value < 0.05 al T-test di Student. Il valore VAS medio riscontrato a 15 giorni dal termine del trattamento era pari a 1.5 (con p>0.05). Si è riscontrato anche un miglioramento dell’ autonomia nelle attività della vita quotidiana, misurata tramite scala FIM: si è infatti osservato una variazione del punteggio medio da 93,5 al baseline a 123,6 a fine ciclo (variazione percentuale pari al 24.3%); è stata dimostrata significativa differenza tra i due tempi valutativi, p<0.05). Il valore FIM medio riscontrato al tempo T2 è stato pari a 125,3, senza variazione statisticamente significativa rispetto al tempo T1.

Conclusioni

I risultati dimostrano l’ efficacia del trattamento agopunturale nella cervicalgia, sul versante della sintomatologia dolorosa e sul miglioramento dell’ autosufficienza della Persona, con i limiti ovvi relativi alla limitata ampiezza del campione in esame.

Bibliografia

  1. Corbellini C., Agopuntura e dintorni, Ed. Selecta Medica, Pavia, 1999

  2. Aluigi M.C., Le Altre Medicine, Ed. AIEP, S. Marino, 2000

  3. D. Zuliani, M. Franceschini, La Medicina tradizionale cinese e l’Agopuntura

4. D. Guerini Rocco, A.M. Consolandi, F. Ceccherelli, Agopuntura elettrostimolata contro-laterale in esiti recenti di artroprotesi di ginocchio, Eur Med Phys, 2008

5. Paterson C, Dieppe P. Characteristic and incidental (placebo) effects in complex interventions such as acupuncture. BMJ 2005;330:1202-5.

6. Andersson S, Lundeberg T. Acupuncture-from empiricism to science: functional background to acupuncture effects in pain and disease. Med Hypotheses 1995;45:271-81.

 

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