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FAO, ''Trasformare l'agricoltura per alimentare un pianeta più caldo e più affollato''

Salute e Benessere
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Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Papa Francesco, L'Inviato speciale delle Nazioni Unite per El Niño e il clima, Macharia Kamau e Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del Programma alimentare mondiale (PAM-WFP) sollecitano un'azione collettiva. Il forte messaggio nella Giornata mondiale dell'alimentazione

FAO, ''Trasformare l'agricoltura per alimentare un pianeta più caldo e più affollato''
FAO, ''Trasformare l'agricoltura per alimentare un pianeta più caldo e più affollato''

 

ROMA - Il forte messaggio che viene dalle celebrazioni della Giornata mondiale dell'alimentazione di quest'anno è che il cambiamento climatico, la fame e la povertà devono essere affrontati insieme, al fine di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalla comunità internazionale. "Temperature più elevate e condizioni meteorologiche irregolari stanno già minando la salute dei suoli, delle foreste e degli oceani dai quali dipende la sicurezza alimentare del mondo", ha detto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, alla cerimonia d'apertura della Giornata mondiale dell'alimentazione che si è svolta oggi a Roma.

Siccità e inondazioni più frequenti e intense. Siccità e inondazioni sono più frequenti e di maggiore intensità, come lo sono le epidemie di malattie e le infestazioni di parassiti legate al clima, ha aggiunto, citando l'impatto terribile che El Nino ha avuto in alcune parti dell'Africa, dell'Asia e dell'America centrale e, più recentemente, l'uragano Matthew che si è abbattuto su Haiti. "Come sempre sono i più poveri e affamati quelli che soffrono di più, e la stragrande maggioranza di essi sono piccole famiglie di agricoltori che vivono nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo", facendo notare come sia fondamentale l'adattamento al cambiamento climatico e la mitigazione dei suoi effetti, e di come questo richieda "un migliore accesso a tecnologie adeguate, alla conoscenza, ai mercati, alle informazioni e agli investimenti."Cambia il clima, c'è da cambiare l'agricoltura. Recenti accordi internazionali che sollecitano l'azione, tra questi l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, riconoscono il ruolo fondamentale che ha l'agricoltura sostenibile per affrontare il cambiamento climatico, la fame e la povertà. Lo slogan della Giornata mondiale dell'alimentazione 2016: il Clima sta cambiando, anche l'alimentazione e l'agricoltura devono cambiare, sottolinea il fatto che, per nutrire una popolazione mondiale che si prevede raggiungerà oltre 9 miliardi di persone per il 2050, l'umanità deve produrre più cibo, ma in modi che sfruttino meno le risorse naturali e che riducano drasticamente perdite e sprechi.

Renzi: "La lotta alla fame è una questione politica". Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sottolineato che la lotta contro la fame è essenzialmente una questione politica. "L'Italia sostiene che la lotta per la sicurezza alimentare è, a questo punto della storia, una questione politica con la lettera maiuscola", ha aggiunto. Renzi ha poi affermato che la comunità internazionale deve affrontare con urgenza i problemi della disuguaglianza e dell'ingiustizia. L'Italia s'impegnerà per garantire che questi temi siano in cima all'agenda internazionale, inclusi due importanti eventi che avranno luogo nel marzo del prossimo anno: il vertice del G7, che l'Italia ospiterà e presiederà e una riunione dei leader dell'Unione Europea.La cultura dello spreco. Renzi ha osservato che l'Europa dovrebbe rifiutare una "cultura dello spreco". L'Italia ha recentemente approvato una nuova legge volta a frenare i rifiuti alimentari, basata "più sulla collaborazione e meno sulla pena". Tra gli altri oratori alla cerimonia di oggi, è intervenuta la principessa Lalla Hasnaa del Marocco, il cui paese ospiterà il mese prossimo i colloqui COP22 sul clima, che ha detto saranno orientati verso l'azione e verso l'attuazione dell'Accorso di Parigi. "La Presidenza del Marocco cercherà di promuovere lo spirito di mobilitazione che ha prevalso a Parigi in termini d'incremento dei finanziamenti per interventi sul clima, di sviluppo di competenze e garantendo il trasferimento di tecnologia. Si porrà particolare attenzione all'adattamento, soprattutto per i paesi del Sud e per piccoli Stati insulari".

Papa: solidarietà con i "rifugiati climatici". In un messaggio speciale letto nel corso della cerimonia, Papa Francesco ha collegato l'impatto del cambiamento climatico sull'agricoltura, sulla pesca e sulle foreste del pianeta alla migrazione di persone provenienti dalle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. "I dati più recenti ci dicono che il numero dei "rifugiati climatici" è in crescita, essi andranno a ingrossare le fila degli esclusi e dei dimenticati, che vengono emarginati dalla grande famiglia umana", ha detto il pontefice. "Dalla saggezza delle comunità rurali possiamo imparare uno stile di vita che ci può aiutare a difenderci dalla logica del consumismo e della produzione ad ogni costo, una logica che spacciata con una buona giustificazione, come l'aumento della popolazione, è in realtà rivolta al solo aumento del profitto".La preoccupazione del Pontefice. Papa Francesco ha poi espresso la preoccupazione che un numero crescente di operatori agricoli "crede di essere onnipotente, ed essere in grado di ignorare i cicli delle stagioni e di modificare in modo improprio le varie specie animali e vegetali, che porta alla perdita di varietà che, se esiste in natura, ha e deve avere il suo ruolo". Quello che può "dare ottimi risultati in laboratorio può essere vantaggioso per alcuni, ma può avere effetti disastrosi per gli altri". Ha poi sottolineato che nel trattare tali questioni, il mondo dovrebbe contare di più sulla saggezza che gli agricoltori, i pescatori e i pastori "conservano nella memoria tramandata attraverso le generazioni".

L'inviato speciale delle Nazioni Unite. L'Inviato speciale delle Nazioni Unite per El Niño e il clima, Macharia Kamau, da parte sua ha sottolineato la necessità "di costruire una maggiore solidarietà, azioni più forti, migliori partnership e programmi innovativi, inclusi sistemi di assicurazione che proteggano le famiglie e programmi che limitino i rischi. "L'agenda 2030, ha al suo centro la lotta alla povertà, per far sì che non ci sia fame nel mondo, e il cibo sia disponibile per tutti. E nulla minaccia questo più del cambiamento climatico", ha detto.La direttrice del WFP. Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del Programma alimentare mondiale (PAM) ha affermato: "Il cambiamento climatico sta già ponendo una grande pressione sul sistema umanitario internazionale a livello finanziario e operativo, così andare al di là del semplice soccorso verso la gestione del rischio è un compito urgente per tutti noi. Più dell'80 di coloro che soffrono la fame vive in aree soggette a disastri naturali e con degrado ambientale. Il cambiamento climatico non perde tempo, non possiamo perderlo neanche noi".

Vertice dei sindaci. In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, la FAO ha ospitato anche il Secondo Vertice Annuale dei Sindaci, dove sindaci e alti funzionari provenienti da oltre 45 città di tutto il mondo discuteranno dei progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi del "Milan Urban Food Policy Pact". Lanciato nel 2015, il Patto invita le città a sviluppare sistemi alimentari più sostenibili ed equi, porre fine alla fame urbana, promuovere un'alimentazione sana, ridurre gli sprechi e conservare la biodiversità nel processo di adattamento al cambiamento climatico e di mitigazione dei suoi effetti. (Repubblica.it)

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