Insegnanti e studenti in piazza: la scuola è #nellenostremani. Blitz al Miur
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Insegnanti e studenti in piazza: la scuola è #nellenostremani. Blitz al Miur

Italia
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La scuola scende in piazza contro la Buona Scuola.

I cortei di studenti e sindacati uniti che manifestano il loro dissenso al ddl di riforma della scuola del governo Renzi sono previsti in sette città: a Roma (saranno tre le manifestazioni), Milano, Bari, Aosta, Catania, Cagliari e Palermo (DIRETTA TWITTER). A circa mezz'ora dall'avvio del corteo che da piazza della Repubblica porterà i manifestanti fino a piazza del Popolo sono già diverse centinaia i docenti in piazza, tra le bandiere rosse della Flc Cgil, quelle azzurre della Uil e quelle della Cisl. Ad aprire il corteo lo striscione unitario dei sindacati di categoria che hanno indetto la protesta con la scritta: "Sciopero generale, l'unione fa la forza". Sono intanto giunti anche gli studenti medi. Tra gli altri striscioni "I diritti si conquistano a spinta" e "Il Tasso contro la riforma".

Molti i fazzoletti, per ora portati al collo dai docenti, con la scritta "La buona scuola ci ha tolto la parola" e magliette bianche con la scritta "Il precariato nuoce gravemente". Blitz notturno verso il #5Maggio davanti al Miur - La firma è dell’Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti medi che dicono 'no' ai provvedimenti sulla Buona Scuola ribadendo "la nostra totale contrarietà ai metodi che sono stati utilizzati da parte del Governo nella costruzione di questa riforma, gli stessi metodi che vorrebbero propinarci con la Buona Università". "Con questo blitz all’alba della manifestazione del comparto scuola -spiegano gli studenti - il 5 maggio abbiamo voluto rappresentare in modo ironico la realtà della Buona Scuola, una realtà che è tutt’altro che buona e ribadire, ancora una volta, che solo con noi studenti la Scuola può essere #buonaxdavvero".

“Blitz davanti al Miur verso le piazze italiane con i sindacati, ancora una volta accanto alle lavoratrici e i lavoratori, portando le nostre rivendicazioni sull'Università e sulla Scuola, per dire a gran voce che i protagonisti siamo noi e che vogliamo essere ascoltati - dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli Universitari - Il percorso sulla Buona Scuola, come rischia di essere quello prefigurato sulla Buona Università, si è rivelato un processo esclusivo e decisionista, in cui l'ascolto degli studenti, degli insegnanti, dei genitori è stata solo una finta facciata". Lo striscione al Pincio (altro blitz a Roma) dà il 'la' ai cortei - Gli studenti saranno in uno spezzone sociale "La scuola e la democrazia sono #nellenostremani". Questo è l'hashtag che gli studenti hanno lanciato per la giornata e tramite cui sarà possibile seguire la diretta da tutte le piazze.

"Con lo striscione calato dal Pincio abbiamo voluto lanciare la mobilitazione odierna in cui Renzi ci vedrà tutti uniti contro il ddl Buona Scuola - dichiara Danilo Lampis, coordinatore Nazionale Unione degli Studenti - Non solo studenti, genitori, insegnati, personale Ata, ma tutta la cittadinanza. Il corteo verrà accolto da questo striscione che descriverà la voglia di protagonismo che attraverserà tutta la giornata, riassunta dallo slogan 'nelle nostre mani'". Giannini: "Ddl proprio per tenere aperta la discussione" - "Da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, intervenendo a Mix24 su Radio24, rispondendo alla domanda su come mai da sette anni non si verificava uno sciopero con così larga adesione. E comunque, ha sottolineato il ministro, "abbiamo scelto lo strumento del disegno di legge proprio per tenere aperta la discussione".