COSENZA: 'La pietra. Il mestiere e l'arte del decorare'
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COSENZA: 'La pietra. Il mestiere e l'arte del decorare'

Cosenza e Provincia
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Sarà presentata giovedi 18 Giugno alle ore 17.30 presso il Museo delle Arti e dei Mestieri la mostra “La Pietra.

Il mestiere e l’arte del decorare. Storia della lavorazione della pietra nella provincia di Cosenza”. La mostra è promossa dalla Provincia di Cosenza, gode del patrocinio e del sostegno della Fondazione Carical e della collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. E’ resa possibile grazie ai gentili prestiti dell’Archivio di Stato di Cosenza, del Museo Nazionale archeologico della Sibaritide, di artigiani e artisti del territorio provinciale e della partnership con Distretto del Porfido e delle Pietre Trentine. All’inaugurazione saranno presenti la Dirigente del Settore Politiche Comunitarie-Culturali Anna Viteritti, la direttrice del Museo delle Arti e dei Mestieri Anna Cipparrone, gli artigiani e gli artisti del territorio cosentino, gli studenti dei Licei Artistici che hanno realizzato un’opera in pietra locale esposta in mostra e i cittadini che potranno avvalersi del servizio di didattica al pubblico espletato dagli studenti della Laurea Magistrale in Storia dell’Arte dell’Unical.
La presentazione delle pietre locali e dei suoi utilizzi (delineati nella mostra e nel consistente catalogo - il quinto dopo quelli sulla lavorazione dei tessuti, dell’oro, del legno e della ceramica) consente di chiarire il ruolo fondamentale che una figura poco nota e ormai quasi del tutto assente tra i “mestieri” di oggi -quella dello scalpellino- ha rivestito nei cantieri artistici dell’antichità accendendo i riflettori sulla ricchezza e la varietà di uno stratificato patrimonio architettonico ed artistico in provincia di Cosenza.
Il catalogo aspira a delineare un quadro completo delle opere che furono realizzate dalle schiere di scalpellini che operavano sul territorio nel campo della scultura, del decoro ornamentale e dell’architettura, fornendo una considerevole messe di informazioni sulla storia dell’arte calabrese e sulla storia della locale economia: dall’estrazione della materia prima ai modelli figurativi e architettonici originatisi attorno ad essa. La mostra esprime la ricchezza pietrifera del territorio cosentino evidenziando l’attività di maestri scalpellini che ancora oggi, seppure in pochi, difendono dalla modernità il loro importante ed antico mestiere. Un mestiere che viene ripercorso con esempi di materiali grezzi, con prime attestazioni di decoro ornamentale provenienti dall’area archeologica della Sibaritide e dall’Archivio di Stato di Cosenza, con artisti contemporanei che reinterpretano e sperimentano la pietra locale.
Realtà extraterritoriale ospite della mostra, in continuità con le precedenti manifestazioni espositive connesse alle finalità istituzionali del MaM, è questa volta il Trentino Alto Adige, terra ricca di giacimenti pietriferi dalla forte identità, connotata da un concreto impegno di valorizzare la pietra locale con l’istituzione del Distretto del Porfido e delle Pietre trentine. Espongono l’Eco-Museo dell’Argentario, il Museo del Porfido, la Ditta Zanettin s.r.l sostenuti dal Comune di Albiano, dall’APT Pinè Cembra e dalla società Trentino Sviluppo. Il connubio tra le due realtà e le rispettive tradizioni artigianali connesse alla lavorazione della pietra rappresenta una concreta operazione culturale tra due regioni distanti messe a dialogo. Al termine della mostra è previsto un Finissage con gli artigiani cosentini e quelli trentini in una affascinante contaminazione di elementi, materie e “saperi” tradizionali.
La mostra è visitabile dal Lunedi al Venerdi dalle 10 alle 17-00 tuttavia, grazie al servizio didattico espletato dagli studenti dell’Università della Calabria, sarà possibile effettuare visite guidate anche in altri orari che saranno di volta in volta consultabili sulla pagina Facebook del Mam e sul sito della Provincia.
Per eventuali prenotazioni, anche fuori dall’orario di apertura: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CREDITS: -Curatore della mostra, della didattica e del catalogo: Anna Cipparrone
-Comitato scientifico: Anna Cipparrone, Giorgio Leone, Cristiana Coscarella. Si ringraziano per la preziosa collaborazione il maestro Eduardo Bruno e il maestro Gabriele Ferrari
-Albo dei prestatori: Archivio di Stato diCosenza, Museo Nazionale Archeologico
della Sibaritide, Museo M.I.S.A.R. di Rogliano, Ecomuseo dell’Argentario, Distretto del Porfido e delle Pietre
Trentine
-Albo degli artigiani: Gabriele Ferrari di Altilia, Diego Ferrari di Altilia, John Santo Alessio di Altilia, Ferdinando Gatto di Rogliano, Domenico Madia di San Giovanni in Fiore. Per il Trentino Alto Adige espone la Ditta Zanettin di Cembra (TN)
-Albo delle cave di pietra: Massimo Albanese e Gianni Longobardi di San Lucido, Franco Cannataro di Mendicino, Domenico Madia di San Giovanni in Fiore.
-Albo degli artisti: Eduardo Bruno di San Marco Argentano, Angelo Aligiadi Maierà, Salvatore Pepe di Praia a
mare, Franco Paletta di Rende, Nicola Di Domenico di Pedivigliano, Fulvio Longo di Maierà, Michelina Consalvo, Rosa Consalvo, Amatore Di Tullio di Bari
-Autori del catalogo: Mario Occhiuto, Mario Bozzo, Marisa Spizzirri, Anna Viteritti, Patrizia Filippi, Anna Cipparrone, Amedeo Lico, Giuseppe Roma, Pasquale Apolito, Luciana De Rose, Maria Rosaria Salerno, Cinzia Altomare, Giorgio Leone, Ludovico Noia,Alberto Pincitore, Marina Ameduri, Catia Salfi, Francesca Carvelli, Maria D’Ermoggine, Cecilia Perri, Francesca Pasculli, Antonella Salatino, Luca Irwin Fragale, Melissa Acquesta, Cristiana Coscarella, Gabriele Ferrari e Francesco Paolo Dodaro.
-Pannelli didattici della mostra: Anna Cipparrone
-Servizio didattica al pubblico: Maria Cristina Argento, Rossana Caridà e Antonio Cosentino - Studenti Università della Calabria. Si ringrazia per la collaborazione Antonio Bonifati, già tirocinante e studente della Laurea magistrale in Storia dell’Arte
-Laboratori artigiani sulla lavorazione della pietra su prenotazione e laboratori con i Licei artistici di Cosenza e San Giovanni in Fiore. Finissage con Zanettin s.r.l Trentino Alto Adige
-Campagna fotografica di Giulio Archinà per la sezione storico-artistica. Si ringrazia Caterina Iannelli per la documentazione fotografica sugli artigiani e l’Associazione Geo Arte Onlus di Maierà
-Progetto video nelle botteghe artigiane:Pino Iannelli
-Installazione sugli antichi portali: Gabriele e Diego Ferrari, John Santo Alessio scalpellini di Altilia
-Progetto grafico della mostra: Fabrizio Marano
-Catalogo: Pellegrini Editore, Cosenza
-Traduzione: Laura Verta
-Promozione e comunicazione: Rosita Gangi per la Provincia di Cosenza, Fabrizio Marano per il MaM

 

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