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Robert Aloisio responsabile e coordinatore della ''Calabria che vuoi'' per tutto il basso tirreno cosentino chiede responsabilita'

Cosenza e Provincia
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''Pirillo, politico di alto spessore''. ''Il Comune è in pre dissesto ma non è giusto puntare il dito solo contro il sindaco Sabatino''.

Amantea. Impietosa analisi politica da parte del rappresentante della "Calabria che vuoi", e Presidente dello "Spiritolibero", Robert Aloisio. Ad avere la peggio il Partito Democratico.

Robert Aloisio responsabile e coordinatore della ''Calabria che vuoi'' per tutto il basso tirreno cosentino chiede responsabilita'
Robert Aloisio responsabile e coordinatore della ''Calabria che vuoi'' per tutto il basso tirreno cosentino chiede responsabilita'

 

"Per un giorno solo - scrive Aloisio - vorrei poter aprire i quotidiani nazionali, e locali, senza dover leggere la vergognosa, o forse sarebbe meglio dire la barzelletta che è diventato il Partito Democratico. Dimissioni, ripensamenti, ritiro di tessere e chi più ne ha più ne metta".

E sebbene alla magior parte della popolazione "non interessa assolutamente nulla di Matteo Renzi, Ignazio Marino, Corradino Mineo, Matteo Orfini, Mario Oliverio, Carlo Guccione e, per scendere ai nostri livelli, di Enzo Giacco e di tutti i tesserati dell'amministrazione comunale alla coalizione di centro sinistra, dobbiamo comunque tenerli in considerazione per l'infinità di danni che stanno arrecando al nostro paese, alla nostra regione , al nostro territorio. L'italia è diventata la nazione del precariato, dove i livelli occupazionali sono saliti, è vero, ma anche lo stato di povertà, proprio perchè ormai i contratti sono tutti par-time e quelli a tempo indeterminato prevedono, comunque, un certo tot di ore di lavoro che di certo non ti permettono di campare una famiglia".

E che dire "della vergogna, ad ogni livello, nel settore della sanita?" Stanno chiedendo il pagamento delle prestazioni sanitarie anche ai morti, e intanto stanno saccheggiando i nostri ospedali, il nostro Poliambulatorio.

E ad Amantea che fanno i nostri politici? Litigano su meriti di chi a fatto questo o quello. Ci sarebbe davvero da piangere. Ed è proprio guardando questo gruppetto di pseudo politici che tutti i giorni buttono fumo negli occhi alla gente che rimpiange i tempi in cui Amantea era governata da personaggi di peso come l'On Mario Pirillo. Nei giorni scorsi la "Provincia" ha scritto che qualcuno lo sta corteggiando per farlo candidare, sinceramente io sarei il primo della fila che vorrebbe stare al suo fianco. L'esperienza, la preparazione, la professionalità nel saper mantenere rapporti con tutti (indistintamente dal colore politico) non è cosa di tutti, solo dei grandi uomini.

Ecco perché non perdo occasione per intervenire a mezzo stampa e chiedere all'opinione pubblica di guardarsi bene intorno e, la prossima volta, quando si andrà a votare si dovrà usare la testa non la convenienza o l'amicizia perché in gioco c'è il futuro nostro e dei nostri figli. Il Comune di Amantea è stato portato "sull'orlo del dissesto economico-finanziario e a me non va di puntare il dito solo contro il sindaco Monica Sabatino. Anzi, prima di lei, hanno governato in modo scellerato, senza tener conto delle ricadute future di molte loro scelte. Il problema più grosso secondo me deve ancora arrivare, e cadrà sulla testa di chi si troverà ad occupare il Municipio nei prossimi anni.

Milioni di euro di debito per mutui e anticipazioni di cassa: solo un miracolo ci può salvare, oppure una politica di rilancio del territorio che preveda lavoro e business. Il porto e i pescatori potrebbero essere un'ottima fonte di guadagno per noi ma nessuno è mai andato oltre l'ordinaria amministrazione. L'unico che aveva alzato la voce per sfruttare meglio il Porto turistico, purtroppo, se n'era venuto con un "project financing" da fantascienza (stiamo aspettando ancora i finanziatori che avevano investito nell'idea). Amantea ha urgente bisogno di liquidità, e non è di certo togliendo i soldi (che non hanno) dai cittadini che si può pensare di salvarla. Servono finanziamenti, contributi europei, statali, regionali, ma affinchè ciò si verifichi è necessario presentare dei progetti fattibili, reali e persone esperte che sappiano come muoversi in questo genere di burocrazia.

Io, nel mio piccolo, l'unica cosa che posso fare è quella di continuare a denunciare tutto ciò che non va nella mia città, e offrire la disponibilità a qualunque progetto utile che possa dare una speranza di rilancio al territorio. Sono stanco - ha concluso Aloisio - di vedere i nostri giovani inseguire sogni che non si avvereranno mai, oppure partire per mete lontane per avere ciò che potrebbero ottenere anche a casa loro". (La Provincia di Cosenza)

 

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