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Il tema dell'Attesa nelle Sacre Scritture

Amore e Psiche
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Il tema dell’Attesa è connesso alla venuta del Messia che in ebraico significa Unto

Cristo giudice, Firenze, battistero
Cristo giudice, Firenze, mosaici battistero

L'attesa di per sé prepara a un cambiamento e tale tema racchiude il senso della spiritualità e ebraico-israelita e giudaico-cristiana. Entrambe le religioni vedono fondamentale per la conferma del loro Credo, il futuro inteso come tempo della restaurazione dell'antico ordine.

La condizione di perduramento non toglie credito al principio di cambiamento, in quanto in entrambe le religioni, e ebraica e cristiana, il concetto di radice come basamento della Fede è molto avvertito. Nel primo caso lo riscontriamo nell'innesto sul ceppo culturale israelita del tema della Terra Promessa. Un cambiamento che pertanto conserva le radici e sul cui filo conduttore si collochera’ il pensiero di Cristo.

La restaurazione dell'antico ordine da Costui operata si mostra rivoluzionaria nel momento in cui chiarifica concetti vissuti dal Credo ebraico come veri e propri postulati incomprensibili per il comune osservante. Se pertanto la religione ebraica si conserva in una sfera di chiusura, non di facile addentramento ad esclusione dei rabbini e degli antichi sommi sacerdoti il cui unico interesse era rivolto all'osservanza della legge, Cristo apre una strada facilmente percorribile, nonostante il messaggio a volte ostico di alcune parabole, nonché di alcuni ammonimenti.

Se il mondo ebraico non contempla il concetto di salvezza, Cristo ne fa invece il pilastro portante della sua opera di conversione. Riportare al Cielo ciò che il Basso ha dimenticato è sicuramente la finalità principale del Suo pensiero riscontrabile nel Nuovo Testamento. L'umanità malvagia verrà scalzata da una nuova umanità che contempla il tema del ritorno, nonostante l’azzeramento necessario per dar vita a un mondo migliore.

Il processo di cambiamento è da attuarsi in Terra e in ciò riecheggia l'antico mito del Diluvio Universale presente nelle civiltà più remote. “Distruggere per ricostruire” fa da detonatore a tale mito dai non casuali accenti epici, in cui l’archetipica arca mette in salvo gli embrioni della vita, raffigurati molto bene nel simbolo del Tao, tramite i quali protrarre il lavoro della Creazione e guardare al futuro. Nel mito del Diluvio il passato e il futuro incrociano il loro passo grazie al momento del presente che si traduce nell'azione. Cambiare per perdurare è una finalità degli antichi miti che riflettono il rapporto uomo divinità. Ed è allo stesso principio che si attiene il Pensiero di Gesù, nonché la Sua venuta al mondo, affinché si realizzi la stirpe dell'Uomo Nuovo. 



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

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Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra