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Il vaso e l'Arche'

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La Bellezza e' il volto seducente e vivido della Speranza.

'Pandora' Jules-Joseph Lefebvre, 1882
'Pandora' Jules-Joseph Lefebvre, 1882

Da sempre Bellezza e Speranza sono legate tra loro in un abbraccio immaginifico che contrasta la Bruttezza e la Morte. La Speranza e' insita nell'uomo che tende a sentirsi parte di un unico corpo che e' il Creato. E' tensione verso l'Assoluto, consapevolezza e maturita' di essere qui su questa linea di frontiera tra il reale:il Presente, e il Futuro: l'immaginabile, con l'intenzione di costruire e di tramandarsi tramite cio'che si e' fatto. Durare e' perdurare e ad ogni modo col dinamismo vitale l'Uomo sconfigge la Morte che e' soprattutto paura di sentirsi inutili. L'inutilita' e' il vizio del nostro tempo, la sollecitazione all'immobilismo. Con la pittura l'uomo mette in pratica una serie di rituali che lo rendono compartecipe di ogni frangente e periferico fremito di vita.

La pittura e' espansione e raccoglie in se' il cerimoniale di desiderare e sognare in un'amalgama di aspettative. La scultura e' concentrazione di forze e per quanto sia assimilabile al movimento che esprime, e' solida e fisica. Il Femminino e' l'Arche', il principio di condensazione e di aspirazione. E' la scoperta di cio' che perdiamo e la tensione eterna verso una riconquista. La donna e' il magnete che catalizza le energie dell'Universo organizzato intorno alle sue sfere d'ombra intuibili ma non ancora intelleggibili. La donna e' pertanto la metafora del mistero divino a cui non c'e' risposta se non tramite il sentimento che si traduca in operosita'. Tra tutti i miti quello piu' enigmatico e al contempo emblematico per la doppia sfera del Femminile che e' Mistero e consapevolezza, e' sicuramente il mito di Pandora e del suo Vaso. La donna e' di per se' rappresentazione esperienziale dell'operosita'.

Opere e giorni
Opere e giorni

La donna crea e distrugge e dentro il suo archetipico calderone, ventre o vaso ogni incongruenza prende forma nella composizione extradualistica del Reale. La donna e' in vaggio sul filo precario tra equilibrio e follia, e' la sonnambula che cammina e risveglia tra odori e profumi un Universo tutto suo, cavalcando in prospettiva l'etica della Poiesi. Non a caso il mito di Pandora lo troviamo nel poema Le opere e i giorni del poeta conservatore Esiodo che tanto ci ha tramandato del patrimonio culturale della Grecia arcaica lagata alla dimensione dei miti. Le opere e i giorni sono un inno alla tradizione rurale fondata sull'operosita' dei containi e celebrano atteaverso lo svariato corredo simbolico un'eta' in cui l'uomo era accentratre e depositario di un sentimento collettivo che dall'VIll sec.a. C. In Grecia mostra cedimenti. La Bellezza virtuosa dei poemi arcaici abdichera' dopo Esiodo alla disarmonia, alle trame e agli inganni della Tragedia, preparando gli animi all'avvento dell'Ellenismo.



Ippolita Sicoli

Dott.ssa Ippolita Sicoli

(Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)

LA FINESTRA SULLO SPIRITO

https://www.facebook.com/ippolita.sicoli

 

Libri scritti da Ippolita Sicoli:
Il canto di Yvion Storie di pecore e maghi Nel ventre della luce Il solco nella pietra