Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

RADICALI LIBERI SPORT E INTEGRAZIONE

Nutrizione
Typography

Quali meccanismi ci sono? Cosa c’è di vero?

RADICALI LIBERI SPORT E INTEGRAZIONE
RADICALI LIBERI SPORT E INTEGRAZIONE

Negli ultimi anni assistiamo a fenomeni di “demonizzazione” di diverse sostanze, nutrienti o molecole di vario genere. Pensiamo al processo fatto ai grassi e al colesterolo,così come l’allarmismo sulla carne. Allo stesso modo si potrebbe dire dei Radicali liberi considerati come il male in assoluto.

Ma cosa sono i radicali liberi? 
Si tratta di molecole reattive, diventate tali a causa di determinate reazioni che si sviluppano all’interno della cellula. Tali molecole hanno perciò una naturale spinta a reagire con l’ambiente circostante, poiché sono in cerca di una ristabilizzazione, ottenibile attraverso il sequestro di un elettrone.

Quando si formano? 
I radicali possono avere origine endogena, cioè interna all’organismo o esogena, che dipende da abitudini e fattori ambientali.
1) Cause endogene ( metabolismo, sistema immunitario, enzimi )
2) Cause esogene ( fumo, alcol, radiazioni, inquinanti )
A controllare queste sostanze ci sono agenti quali :
1. Antiossidanti enzimatici ( glutatione, SOD, catalasi ecc. )
2. Antiossidanti non-enzimatici ( vitamine e minerali )
Riguardo a questo argomento si è creata della confusione e per questo si tende ad etichettare con un po’ di fretta tali sostanze. Sono infatti considerate come la panacea di tutti i mali, anziché fisiologici prodotti di scarto del metabolismo.
Si pensa infatti che :
1. I radicali sono sempre una minaccia alla nostra salute 
2. Che siamo sempre in debito di antiossidanti
3. Che lo sport esponga maggiormente al danno radicale e, di conseguenza, ad un fabbisogno maggiore di antiossidanti.
Le cose non stanno esattamente così. 

Iniziamo col dire che la produzione di radicali liberi è un processo che se mantenuto nei livelli normali ha una grande importanza in termini di equilibrio cellulare.
I radicali infatti partecipano a molte funzioni come processi di trasduzione del segnale intracellulare. Inoltre il Sistema Immunitario fa uso di queste sostanze per combattere i microbi, quindi pensare che esse abbiano solo il compito di danneggiare le cellule è sbagliato a prescindere. 

Anche durante l'attività fisica i ROS, presenti in equilibrio con le controffensive antiossidanti, diventano indispensabili perché fanno da segnale per gli adattamenti antiossidanti dell'organismo durante un allenamento.
Il nostro organismo ha organizzato un sistema di gestione dei radicali liberi per mantenere l’ equilibrio e solo quando tale equilibrio è sbilanciato a favore dei radicali liberi allora si parla di stress ossidativo.

Come ci si accorge di questo squilibrio ? Gli integratori possono aiutarci ?
Esistono poche metodiche di valutazione dello stress ossidativo, una di queste è il Test Epigenetico che viene effettuato dal Dott. Francesco Garritano negli studi presso cui visita.
Tuttavia in linea generale se siamo in una fase di stress o se il nostro corpo è infiammato per qualche motivo, è assai probabile che ci sia bisogno di integrare sostanze ad azione antiossidante.
In ogni caso è bene pensare che gli integratori hanno solo il compito di facilitare il recupero, infatti la loro influenza è marginale, a differenza di quanto si pensa.
La loro azione è quella di aiutare l’organismo a facilitare lo scarico di stress e dunque rappresentano un opzione che non sempre è strettamente necessaria.

Anche per gli sportivi è valida la stessa teoria. 
Perché se è vero che durante lo sport si ha una produzione maggiore di sostanze radicaliche, è anche vero che ci sarà un rafforzamento dei sistemi che contrastano lo stress ossidativo, in quanto lo sport stesso fa da stimolo per la promozione dei meccanismi antiossidanti endogeni. 
Così come un atleta ha un sistema cardiovascolare allenato ad utilizzare più ossigeno, producendo più radicali, allo stesso modo sarà dotato di un sistema di smaltimento dei radicali più efficiente di un soggetto non allenato. L’allenamento induce, mediamente, una triplicazione delle difese antiossidanti.
Per questo motivo, a meno che non si pratica attività sportiva altamente dispendiosa e faticosa, possiamo far affidamento ai nostri sistemi di protezione endogena.
Il tutto associato ad una sana e bilanciata alimentazione e tenendo presente anche l’eventuale possibilità di integrare.



 

Francesco-Garritano

Dott. Francesco Garritano (biologo nutrizionista)

Direttore Scientifico rubrica NUTRIZIONE

info tel. 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/francesco.garritano.71