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Migranti, corsa contro il tempo per salvare oltre 2mila persone

Italia
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La centrale operativa della Guardia Costiera di Roma sta coordinando in queste ore ben 18 operazioni di soccorso dopo le richieste giunte da barconi e gommoni attualmente al largo delle coste libiche.

Sulle imbarcazioni, riferiscono fonti delle Capitanerie di Porto, si trovano almeno duemila persone. Sul posto sono state inviate le navi Diciotti e Fiorillo della Guardia Costiera, oltre a quattro motovedette. Alle operazioni di soccorso prendono parte anche navi di Frontex, unità navali della Marina militare e della Guardia di Finanza. Sei scafisti fermati a Palermo - Intanto sei egiziani, sbarcati a Palermo giovedì scorso con centinaia di migranti, sono stati arrestati dalla polizia in quanto presunti scafisti dell'imbarcazione soccorsa in acque internazionali dalla nave Diciotti.

L'accusa per loro è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. A permettere la loro individuazione sono stati, come spesso accade, i racconti degli stessi migranti che hanno anche descritto le drammatiche condizioni di salute e di pericolo che hanno vissuto durante il viaggio. Durante la navigazione, decine di donne e bambini sarebbero stati chiusi a chiave sotto coperta e fatti uscire soltanto dopo il pagamento, da parte dei parenti, di un ulteriore cospicuo importo quale riscatto.

Secondo le testimonianze raccolte, l'imbarcazione sarebbe partita dall'Egitto e non come solitamente accade dalla Libia. I migranti avrebbero pagato duemila dollari ciascuno per salire su un'imbarcazione che avrebbe potuto ospitare al massimo una trentina di persone e su cui invece ne sono state fatte salire oltre 400. Sembrerebbe inoltre che solo una protesta dei migranti, perplessi sulla capacità del natante di trasportare così tante persone, avrebbe costretto gli scafisti a 'ridurre' il numero di passeggeri a 432 rispetto ai previsti 550.

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