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Addio Pin, per pagare con la carta basterà l'impronta digitale

Italia
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Rivoluzione nel mondo delle carte di credito e di debito. Già da quest'anno il microchip della carta tradizionale potrebbe essere sostituita dalla nuova tecnologia che prevede l'introduzione dell'impronta digitale per riconoscere con certezza il proprietario.

Una rivoluzione dettata dalla crescita esponenziale della moneta di ''plastica''. Basti pensare che solo in Italia sono circa 60 i milioni di 'carte' in circolazione ed è sempre più necessario garantire in modo sempre più efficace la loro sicurezza. Protezione che ora potrebbe non essere più basata su codici o pin, ma attraverso un riconoscimento unico e personale, come appunto le impronte digitali. La novità viene da Udine dove la start up Card Tech ha creato, unica in Europa, la prima smart card biometrica che si attiva con l'impronta digitale. Grazie a questa nuova 'carta' i dati non verrano mai trasmessi online, ma un algoritmo biometrico e un microcontrollore separato permetteranno di ricostruire, in tempo reale, l'immagine dell'impronta del titolare della 'carta'.

Il sensore attiva la smart card solo nel momento in cui riconosce il proprietario mentre fa scorrere il dito sulla superficie dello stesso sensore. "Il nostro sistema -spiega all'Adnkronos Paolo Bean, responsabile vendite di Card Tech- punta non solo alle Carte di Credito ma anche ai normali budge aziendali o altri sistemi d'ingresso. Il nostro brevetto prevede che, all'interno della 'carta', venga registrata l'impronta del titolare, in modo semplificato ma fedele. Contiamo di poter entrare in produzione già nei prossimi mesi -ha concluso Bean- e quindi immettere sul mercato le nostre carte nella seconda metà dell'anno".

Per il direttore generale di Visa Europe, Davide Steffanini "i sistemi biometrici stanno diventando realtà e iniziano a essere adottati dai consumatori poiché questi ne riconoscono i vantaggi nel semplificare la loro quotidianità. Questi sistemi, diventando via via più utilizzati e accettati in diversi settori, diventeranno certamente di largo utilizzo anche nel comparto dei pagamenti elettronici". "Non tanto perché siano sistemi più sicuri della tecnologia Chip Pin attualmente utilizzata -ha osservato- quanto perché, assieme ad altri modelli di rischio e controllo al momento già in uso nei pagamenti elettronici, apporteranno ulteriore semplicità e convenienza in uno dei gesti quotidiani più frequenti nelle vite frenetiche di tutti i nostri clienti".

Ma si sa, la tecnologia non si ferma, corre così veloce che anche la lettura attraverso l'impronta potrebbe presto essere superata dall'utilizzo degli smartphone grazie alla soluzione Nfc basata su funzionalità Hce (Host Card Emulation) che permette di 'virtualizzare' le carte di pagamento, indipendentemente dall'operatore telefonico utilizzato, garantendo massima libertà d'uso e sicurezza.

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