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Valanga a Cortina, un morto La slavina provocata dagli sciatori

Italia
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Dispiace constatarlo, ma non si può certo parlare di tragica fatalità . Una valanga di grandi dimensioni si è staccata stamane, alle 11, a Cortina dalle pendici meridionali del Monte Averau.

Tre le persone coinvolte, ma se due sono rimaste illese, un terzo sciatore di 24 anni è morto. Il gruppo di sciatori olandesi, padre coi due figli, dopo aver iniziato un primo breve tratto di discesa della pista che da Forcella Averau porta verso il versante agordino del Passo Giau, hanno subito deviato a destra per sciare lungo un costone di neve vergine. Una leggerezza che è stata fatale a uno di loro. Con il taglio fatto dagli sci si è staccato un intero costone di neve largo circa 500 metri , che è scivolato lungo il piano inclinato per altri 200, accumulando un ammasso nevoso alto qualche metro. Lunghe le ricerche dei soccorritori subito accorsi . Alla fine il terzo ragazzo è stato individuato da uno dei cani delle unità cinofile, sotto quasi due metri di neve.

Il peso dei tre ha provocato subito la slavina che si è staccata da tutto il costone a sud, sul versante di Colle Santa Lucia, e lo ha investito. Scattato l’allarme, sul posto il 118 ha inviato l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, poiché l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era impegnata per un’altra valanga caduta in pista sul Faloria e provocata anche in questo caso da sciatori usciti in fuoripista, bonificata anche dai carabinieri del servizio piste e fortunatamente senza alcun coinvolto.

Lunghe le ricerche dei soccorritori subito accorsi . Alla fine il terzo ragazzo è stato individuato da uno dei cani delle unità cinofile, sotto quasi due metri di neve. Il peso dei tre ha provocato subito la slavina che si è staccata da tutto il costone a sud, sul versante di Colle Santa Lucia, e lo ha investito. Scattato l’allarme, sul posto il 118 ha inviato l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, poiché l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era impegnata per un’altra valanga caduta in pista sul Faloria e provocata anche in questo caso da sciatori usciti in fuoripista, bonificata anche dai carabinieri del servizio piste e fortunatamente senza alcun coinvolto.

Sull’Averau si è poi aggiunto l’elicottero dell’Air service center che ha portato in quota le squadre a piedi e le unità cinofile, che hanno iniziato a sondare l’immensa superficie (lo sciatore era senza Arva): 500 metri di fronte per 200 di lunghezza con punti di accumulo superiori ai due metri. Poco prima delle 15 uno dei cani (del Corpo forestale dello Stato) ha marcato il punto, dove poi è stato rinvenuto il ragazzo. Purtroppo il medico dell’equipaggio dell’eliambulanza non ha potuto che constatare il decesso del giovane sciatore.

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