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Detenuto suicida offeso su Fb guardie carcerarie, commenti rimossi ma è bufera

Italia
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E' bufera sul sindacato di polizia penitenziaria Alsippe, dopo la pubblicazione su Facebook di commenti violenti alla notizia della morte di un detenuto suicida nel carcere milanese di Opera.

"Una serie di utenti - spiega Donato Capece, segretario del sindacato di polizia penitenziaria Sappe - ha postato commenti che hanno dell'incredibile: 'consiglio di mettere a disposizione più corde e sapone', 'meno uno', oppure 'lui è morto ma ora saranno indagati i nostri colleghi'. Noi ci dissociamo nella maniera più assoluta da queste dichiarazioni e da tutta questa vicenda". Come si legge sullo stesso sito dell'Alsippe, nella notizia pubblicata il 15 febbraio scorso e poi commentata dagli utenti, la vicenda fa riferimento alla morte di un "detenuto rumeno di 39 anni, condannato all'ergastolo per l'omicidio di un anziano nel 2007, che si è impiccato". Intanto, i commenti 'incriminati' sono stati rimossi dalla pagina facebook e dal sito del sindacato ma continuano le polemiche.

"Quando qualcuno muore suicida in carcere - spiega Capece - è sempre una sconfitta per lo Stato. Il nostro è un corpo di polizia che ogni giorno salva decine di detenuti dalla stessa sorte e non possiamo permetterci di perdere credibilità per le esternazioni di qualche cretino". "Chi ha dato dimostrazione della sua stupidità ed insensibilità - continua il segretario del Sappe - se ne assumerà le responsabilità. Quel che è certo è che non rappresentano affatto le donne e gli uomini del corpo di Polizia penitenziaria che ogni giorno lavorano nelle carceri con professionalità, abnegazione ma soprattutto umanità. Anzi, ci danneggiano con le loro stupide e truci esternazioni, ancorché pubblicate sul profilo facebook di una organizzazione sindacale assolutamente minoritaria".

Coro di protesta la quale si uniscono, con una nota, anche i senatori del Pd Roberto Cociancich, Laura Cantini ed Andrea Marcucci, che parlano di "commenti inqualificabili", esprimendo apprezzamento per "l'indagine interna avviata dal Dap", e chiedendo un intervento urgente del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. "Ci chiediamo - proseguono - se i post in questione siano stati scritti da agenti in servizio e nel caso se non sia necessario valutare sanzioni. Aspettiamo che i rappresentanti di Alsippe siano ascoltati, per capire la loro posizione. Le parole usate sul social network, a poche ore dalla morte del detenuto, sono barbare e spregevoli. Vorremmo sapere se i commenti in libertà espressi su facebook siano in qualche modo riconducibili alla posizione della sigla sindacale", concludono i senatori. TAG: suicidio, commenti, Facebook, Opera, alsippe

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