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Roma devastata, il questore: 'Evitata strage'

Italia
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Il giorno dopo le devastazioni a Roma degli ultrà del Feyenoord arrivano le scuse del club olandese.

"Come cittadino olandese e amante del calcio, oggi ho lasciato l'Italia con un grande senso di vergogna", ha detto Eric Gudde, direttore generale del Feyenoord. Nel pomeriggio la conferenza stampa del questore, che risponde anche alle accuse lanciate dal sindaco Marino: "Abbiamo dieci ore di filmati"perché "le telecamere della polizia scientifica erano in ogni parte della città per monitorare tutto quello che si poteva monitorare", ha spiegato affermando che solo in centro c'erano "sei postazioni della scientifica". Insomma nessuna sottovalutazione: "Con un'ordinanza di servizio abbiamo impegnato il giorno della partita 1800 uomini che credo voglia dire che non abbiamo né sottovalutato l'eventuale criticità né in malafede nascosto la nostra preoccupazione".

"Capisco il sindaco di Roma - ha aggiunto - e lo capisco dal punto di vista umano ma non condivido nella maniera più assoluta un'accusa di pressappochismo. Scaricare non serve a nulla bisogna fare squadra". Quindi D'Angelo rivendica: "L'ordine pubblico ha tantissime variabili, abbiamo evitato di intervenire massicciamente e accendere dentro quella piazza una miccia spaventosa. Abbiamo protetto la piazza e la gente". Il rischio, ha spiegato, era di innescare "una debacle dentro la piazza". "Signori - ha aggiunto D'Angelo - Io morti non ne faccio". Se dovessi tornare indietro farei la stessa scelta". "A piazza di Spagna - ha detto D'Angelo - abbiamo assistito al degrado urbano, ma se in quel momento fossimo intervenuti avremmo iniziato gli scontri e nella piazza c'erano donne, anziani e bambini. Alle 16 c'erano i bambini che uscivano dagli asili". E' stata evitata, insomma, secondo il questore, "una strage di innocenti". Dalle verifiche alla fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna sono stati riscontrati "danni non ripristinabili".

Il monumento, opera di Pietro Bernini, che è stato danneggiato ieri dagli ultrà olandesi, è ancora sotto osservazione da parte dei restauratori della soprintendenza capitolina ai Beni culturali, impegnati nel doppio lavoro di conta dei danni e, ove possibile, di ripristino. "Il pezzo di dieci centimetri del candelabro è stato rimesso a posto", spiegano all'Adnkronos dalla sovrintendenza capitolina, aggiungendo che "ci sono alcune scalfiture al travertino che non si possono riparare perché mancano i frammenti". Secondo i tecnici però si tratta di scalfiture "molto piccole, che con il tempo si levigheranno". Durante la verifica sono stati infatti trovati altri piccoli danni in aggiunta a quelli già accertati al candelabro. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha effettuato questa mattina un sopralluogo alla Barcaccia. Marino ha riferito inoltre di aver "parlato a lungo con l'ambasciatore olandese in Italia e ho chiesto 'se intende intervenire con il pagamento dei danni alla fontana' e lui ha risposto che 'non ritiene che il governo olandese possa pagare un nuovo restauro della Barcaccia'".

"La buona notizia, rispetto a questo chiaro legittimo rifiuto del governo olandese - ha aggiunto Marino - è che molte aziende italiane, istituzioni e banche, da ieri sera mi hanno telefonato dicendo che sono disponibili a pagare i costi del restauro". Sui disordini accaduti ieri indaga anche il gruppo antiterrorismo e delitti in danno dello Stato considerata la gravità di quanto accaduto. Le indagini vengono coordinate dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo il quale ora è in attesa di ricevere dalla Digos e dai Carabinieri che hanno fronteggiato i dimostranti un primo rapporto. Per il momento non sono state fatte ipotesi di reato anche se non si esclude che una delle accuse possa essere allo stato contro ignoti quella di devastazione.

Sono sei i tifosi olandesi che si trovano in carcere a Regina Coeli per aver partecipato agli incidenti avvenuti ieri a piazza di Spagna. La loro posizione è all'esame del pm Eugenio Albamonte, il quale entro domani chiederà al gip di convalidare l'arresto ipotizzando i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni. Il gip avrà poi 48 ore di tempo per fissare l'udienza di convalida. Non è escluso che in giornata il magistrato possa ricevere dagli investigatori un rapporto sui fatti accaduti ieri. Intanto il Movimento 5 Stelle porta all'attenzione del Parlamento europeo il caso degli scontri. L'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo presenterà all'Europarlamento un'interrogazione dopo aver avanzato nei giorni scorsi una dichiarazione scritta contro la violenza nel calcio e negli altri eventi sportivi.

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