Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Annunci AdSense
home-1-ads-pct-tda-002

Abbiamo 420 visitatori e nessun utente online

Annunci AdSense
article-top

Rende (Cs) – Tornano gli appuntamenti culturali di “Naturium”

Cosenza e Provincia
Typography

Tornano gli appuntamenti culturali di “Naturium”, il progetto che promuove l’alimentazione sana e naturale nella nostra regione.

Prima tappa domani (venerdì 11 dicembre) alle ore 18 a Rende (Cs) dove presso il centro commerciale “Marconi” si parlerà dei cosiddetti “4 veleni bianchi”: sale, zucchero, farine raffinate, latte. Un primo incontro che, poi, toccherà anche le altre sedi del progetto culturale, tra le province di Cosenza e Catanzaro. Relazionerà la dottoressa Valentina Mazzuca, biologa nutrizionista e presidente dell’associazione Ganesha.

A seguire, una ricca degustazione gratuita di prodotto bio e vegan verrà offerta a tutti i partecipanti. Ma cosa c’è di vero dietro il monito lanciato contro questi quattro alimenti? “Ne discuteremo in maniera scientifica e chiara, approfondendo insieme le tematiche dell’incontro” anticipa la dottoressa Mazzuca. Un tema molto importante da approfondire sarà, sicuramente, quello connesso ai rischi della lavorazione industriale dei prodotti. Lo zucchero bianco, ad esempio, viene “raffinato” perché non si trova in natura così candido.

Ma, per renderlo tale, viene sottoposto a una specifica procedura di natura chimica. Anche il sale che conosciamo oggi ha molto poco di naturale, perché viene trattato industrialmente per conferirgli consistenza, resistenza all’umidità e colore, con l’aggiunta di sostanze chimiche. Passiamo poi al latte, le cui qualità organolettiche naturali subiscono molteplici alterazioni: pastorizzazione, scrematura, aggiunta di vitamine, trattamenti per la lunga conservazione.

Per non parlare dei sistemi intensivi di allevamento delle mucche, spesso costrette a una superproduzione “aiutata” da ormoni e antibiotici. Infine, la farina bianca, ottenuta con una macinazione che prevede l’eliminazione della crusca, la quale contiene fibre e vitamine del gruppo “B”, e del germe contenente gli oli polinsaturi (quelli buoni) oltre ad altre vitamine e minerali. Ma le alternative ai prodotti industriali ci sono?

Ebbene, sì! Il caso più comune è quello della farina: si può usare quella integrale di origine biologica con i relativi derivati. L’alternativa al latte industriale è, invece, il latte crudo, reperibile presso allevatori locali che hanno scelto di seguire un protocollo biologico. Per venir fuori dall’abuso di sale, responsabile delle più importanti malattie dell’apparato cardiocircolatorio, meglio seguire una dieta equilibrata con tanta frutta e verdura.

Quanto allo zucchero, si può facilmente introdurre nell’organismo attraverso alimenti naturali, come la frutta, e può essere sostituito dal miele e dallo zucchero di canna. Insomma, tante le strade da seguire e tanti gli argomenti di discussione sul tavolo del venerdì culturale di “Naturium”.

Annunci AdSense
article-botton-ads-ctp-art-002
Ti potrebbero interessare anche:
article-botton-ads-pct-cca-001
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003