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Germanwings, il brand sparisce dopo 12 anni

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Dal prossimo autunno il brand Germanwings non esisterà più.

Dopo 12 anni dal suo lancio, il vettore europeo controllato dalla tedesca Lufthansa confluirà in Eurowings, la piattaforma low cost per il lungo raggio per compere con i vettori del Golfo. La decisione era già stata presa prima dell’incidente del 24 marzo quando un A320 di Germanwings si schiantò nelle alpi al sud della Francia provocando la morte di 150 persone, una disgrazia che ha convinto ad accelerarne l’attuazione anche per motivi di immagine. L’ufficializzazione non arriverà prima di settembre, nel frattempo Lufthansa sarà impegnata a cambiare i codici dei voli che da novembre saranno tutti siglati come EW. Già due anni fa Germanwings - che l’anno scorso ha trasportato 16 milioni di passeggeri verso 130 destinazioni - aveva subito un restyling voluto dalla casa madre che aveva concentrato sulla controllata i voli europei esclusi i collegamenti di Francoforte e di Monaco come risposta alla dura concorrenza delle compagnie low cost, ma soprattutto nella prospettiva di creare un modello vincente nei confronti dei vettori del Golfo come Emitares e Etihad.

Da tempo Lufthansa ha avviato una dura battaglia a livello europeo contro le compagnie degli Emirati accusandole di distorcere la concorrenza con gli aiuti di Stato, un’accusa sostenuta anche dai vettori Usa arrivati a chiedere al governo americano di intervenire. La sfida per la compagnia guidata dal Ceo Carsten Spohr che questa mattina pubblicherà i dati del primo trimestre, è come riorganizzare il vettore tagliando i costi a cominciare da quelli del lavoro di piloti e personale di bordo: lo scorso marzo, tre giorni prima dell’incidente, lo sciopero dei piloti contro i prepensionamenti aveva bloccato un centinaio di voli ed era costato 42 milioni di euro alla compagnia dopo 232 milioni del 2014. La scorsa settimana in occasione dell’asssemblea dei soci, il Ceo ha annunciato un’offerta di conciliazione ai sindacati dei piloti con un arbitrato esterno per chiudere tutte le vertenze collettive ancora aperte. Dopo l’incidente i piloti hanno annunciato di avere rinunciato a nuovi scioperi.

Intanto, sul fronte industriale, Lufthansa lavora al lancio della piattaforma Eurowings che avrà base a Colonia, attraverso la quale offrire voli a lungo raggio a tariffe contenute. Un primo passo è l’avvio della collaborazione con SunExpress (7,3 milioni di passeggeri nel 2014 e oltre un miliardo di fatturato) la joint venture tra Lufthansa e Turkish Airlines che dal primo maggio ha inaugurato i voli da Milano e da Roma per Smirne: con un contratto di wet-lease , dal prossimo autunno Eurowings collegherà Dubai, Caraibi e Thailandia con aerei, piloti e personale di bordo di SunExpress. I tempi stringono: prima dell’incidente Lufthansa aveva annunciato la riduzione delle previsioni di utili per il 2015 da 2,6 miliardi a 2 miliardi di euro, previsioni che dopo l’incidente, non sono state riviste.

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