Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Annunci AdSense
home-1-ads-pct-tda-002

Abbiamo 1105 visitatori e nessun utente online

Annunci AdSense
article-top

Francia, tortura e sevizia il compagno per oltre un anno: condannata 43enne

Mondo
Typography

Ha torturato, schiavizzato e umiliato il suo compagno per 15 mesi.

Per questo Zakia Medkour, 43enne francese, è stata condannata a tre anni di prigione, di cui 18 mesi sospesi, e a pagare 200.000 euro di danni. Una storia di violenza coniugale, questa volta al maschile, che ha come vittima Maxime Gaget, 37 anni. L'uomo ha incontrato Zakia nel 2007 su Internet. Dopo sette mesi di frequentazione si è trasferito nell'appartamento di Parigi, dove la donna viveva con i suoi due figli. Ed è qui che è iniziato il calvario. Medkour ha sottratto i documenti, le carte di credito e i risparmi al suo partner, minacciando di denunciarlo come pedofilo se fosse andato alle autorità.

Secondo quanto è emerso nel corso del procedimento giudiziario, la donna ha costretto Gaget a dormire sul pavimento vicino alla porta d'ingresso, gli vietava di usare il bagno, gli spegneva mozziconi di sigarette sulla pelle, gli provocava ustioni con coltelli roventi e ferro da stiro e lo costringeva ad ingoiare spugne e detersivi. A salvare il 37enne furono i suoi genitori allertati dal fratello della compagna. Portato in ospedale l'uomo ha subito otto operazioni a causa delle ferite riportate in quei mesi da incubo. L'accusa aveva chiesto per Medkour, una pena detentiva di cinque anni descrivendo le sue azioni come "al di là della violenza".

"Mi aspettavo una sentenza più dura, ma in ogni caso posso finalmente voltare pagina", ha detto Maxime che lo scorso febbraio ha pubblicato il libro-testimonianza 'Ma compagne, mon bourreau' (La mia compagna, il mio carnefice) per dimostrare che anche gli uomini possono essere vittime di volenza domestica.

Annunci AdSense
article-botton-ads-ctp-art-002
Ti potrebbero interessare anche:
article-botton-ads-pct-cca-001
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
il Centro Tirreno - Quotidiano online
sidebar-meteo
il Centro Tirreno - Quotidiano online
sidebar-oroscopo
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003