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Allarme terrorismo in Francia, il premier Valls annuncia nuove misure

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A due settimane dagli attacchi di Parigi in cui sono rimaste uccise 17 persone, il premier francese Manuel Valls ha annunciato, in una conferenza stampa al termine di un consiglio dei ministri all'Eliseo, le nuove misure della 'Republique' contro il terrorismo.

Misure concentrate sul potenziamento degli organici delle diverse agenzie coinvolte, in particolare dei servizi di sicurezza, considerata da Valls come "l'urgenza prioritaria", e sulla prevenzione di altri attacchi jihadisti con più lavoro fra i giovani a rischio e nelle carceri. Devono essere tenute sotto controllo, ha detto Valls, un totale di 3mila persone. Con l'assunzione di 2680 persone nei prossimi tre anni, 1400 dei quali al ministero degli Interni (di questi, 1100 saranno coinvolti direttamente con i servizi specializzati nella lotta al terrorismo, ha precisato Valls), 950 a quello della giustizia, 250 a quello della difesa e 80 alle finanze, il governo intende seguire "in modo approfondito" tremila persone a rischio jihadismo -ha dichiarato Valls- fra cui ci sono i 1.300 foreign fighter, francesi o stranieri comunque tornati in Francia dalla Siria e dall'Iraq, i 400-500 presunti estremisti di vecchia generazione o legati ad altri paesi, e gli animatori più attivi del jihadismo sul web francofono.

Ma ecco l'elenco completo delle misure che saranno adottate nei prossimi tre anni: nel quadro del programma Vigipirate saranno dispiegati 10.500 militari sull'intero territorio della Francia, 5.800 di loro nell'Ile-de.France, in particolare a protezione di siti di culto ebraici e islamici. Saranno potenziati i servizi di sicurezza: il ministero degli Interni recluterà quindi entro tre anni 1.400 persone, mille delle quali per la Direzione generale della sicurezza interna, il servizio centrale di informazione territoriale, e la direzione delle informazioni della prefettura di Parigi. Solo quest'anno, saranno 530 le persone assunte al ministero.

Nuovi impieghi anche alla Giustizia, alla difesa e a Bercy (il ministero dell'economia). Un totale di 950 persone, la maggior parte delle quali già previste, saranno assunte nei prossimi tre anni e suddivise fra le giurisdizioni, l'amministrazione penitenziaria, la protezione giudiziaria della gioventù. I servizi del ministero della difesa e delle finanze coinvolti nella lotta al terrorismo o ai traffici che alimentano il terrorismo saranno rafforzati con 250 persone in più al ministero della difesa, 80 alle finanze, 70 dei quali per le dogane. Saranno garantiti 425 milioni in tre anni l'acquisto di nuovi equipaggiamenti per poliziotti, gendarmi e polizia municipale, una cifra che sale a 735 milioni con le spese per il personale.

Il progetto di legge sulle intercettazioni (le norme del 1991 "presentano lacune") e l'attività dei servizi che sarà presentato al parlamento "all'inizio di marzo" e di cui il governo garantisce l'entrata in vigore "entro giugno", dopo aver seguito una procedura urgente, offrirà ai servizi gli "strumenti giuridici" per attuare il loro mandato "garantendo controllo esterno e indipendente delle loro attività". Il progetto di legge sarà sottoposto a procedura urgente, e l'adozione prevista entro giugno su cui il governo si augura l'unanimità.

Un totale di 60 milioni di euro saranno devoluti alla prevenzione dell'estremismo, con dispositivi contro la radicalizzazione e il reinserimento, con percorsi individuali. Sarà rafforzato il personale nei tribunali e nei penitenziari, esteso il raggruppamento dei detenuti radicali, già sperimentato a Fresnes. reclutati 60 confessori penitenziari musulmani, oltre ai 182 già esistenti (raddoppiato il bilancio per questa voce). Sarà inoltre creata una missione di "vigilanza e informazione" presso la direzione della protezione giudiziaria dei giovani. Sarà inoltre creato uno schedario delle persone "condannate o coinvolte in casi legati al terrorismo" che sarà messo sotto il controllo di un magistrato.

Chi vi è inserito dovrà confermare a intervalli regolari il suo domicilio. Il mancato rispetto sarà considerato come una infrazione. Sarà rafforzata la diffusione del controllo della rete, con nuovi effettivi specializzati fra gli inquirenti e procedure "più rapide ed efficienti" per bloccare i siti che fanno apologia del terrorismo. La Francia auspica altresì "progressi concreti" sul fronte della cooperazione europea alla lotta al terrorismo, con controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen e degli spostamenti delle persone segnalate.

Il Controllo dei passeggeri dei voli, operativo in Francia a settembre, dovrà essere esteso, nelle intenzioni della Francia, a livello europeo. Ribadita anche la mobilitazione contro il razzismo e l'estremismo, già dichiarata "causa nazionale" lo scorso dicembre, che prenderà la forma di una "mobilitazione nazionale e territoriale delle forze vive della Repubblica". Insulti e diffamazione quando aggravate da connotazioni razziste o all'antisemitismo saranno inseriti, su proposta del governo, nel codice penale e non piu' solo nella legge sulla stampa del 1881.

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