Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Annunci AdSense
home-1

Abbiamo 1192 visitatori e nessun utente online

Annunci CT Partner
article-top
Annunci AdSense
article-top

Mondo
Typography

A quattro giorni dallo schianto aereo dell'Airbus A320 della Germanwings, proseguono le indagini per chiarire le cause della tragedia in cui hanno perso la vita 150 persone.

Ad oggi, l'interpretazione ritenuta più plausibile dagli inquirenti è che il copilota Andreas Lubitz, 27enne tedesco, abbia intenzionalmente permesso la perdita di quota dell'aereo con la volontà di distruggere il velivolo. Esclusa al momento la pista terroristica mentre si indaga sulla sfera personale.

MALATO IL GIORNO DELL'INCIDENTE - La polizia ha perquisito le case di Montabaur e Dusseldorf, dalle quali è stato portato via diverso materiale. La procura tedesca ha rivelato che Lubitz era malato il giorno dell'incidente ma non lo aveva comunicato alla compagnia. Stando alla procura, nelle perquisizioni è stato trovato un certificato medico che descrive "un'infermità e il suo trattamento". Alcuni dei certificati di malattia del copilota della Germanwings erano stati strappati. "Il fatto che i certificati di malattia - hanno fatto sapere dalla procura di Duesseldorf - siano stati trovati, alcuni dei quali strappati, sostiene il sospetto preliminare" che Lubitz "aveva nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai colleghi". Il procuratore tedesco Ralf Herrenbrueck ha precisato che i documenti sequestrati nella notte erano di "natura medica", "indicavano una malattia in corso" e che l'uomo era "sotto trattamento medico".

La Germanwings conferma quanto rivelato dalla procura di Dusseldorf riguardo al fatto che il co-pilota del volo 4U9525 non avesse consegnato alla compagnia aerea il certificato medico che per martedì, giorno della tragedia, lo indicava come malato. "Germanwings dichiara che un certificato medico per quel giorno (martedì, ndr) non fu consegnato alla compagnia", si legge in un comunicato. "Questo corrisponde agli elementi di cui è venuto a conoscenze il procuratore di Dusseldorf", prosegue la nota. In base a questi elementi, "un certificato medico strappato e vigente, valido anche per il giorno dell'incidente" è stato ritrovato tra i documenti del co-pilota". Secondo quanto dichiarato dal procuratore, sottolinea Germanwings, questo "secondo una valutazione preliminare supporterebbe l'ipotesi che il deceduto abbia celato la sua malattia al suo datore di lavoro e al suo ambiente di lavoro".

INDIZI DI MALATTIA MENTALE- E stando a quanto rivela Spiegel online, sono stati trovati indizi che proverebbero la malattia mentale del 27enne.

ERA STATO DUE VOLTE IN OSPEDALE QUEST'ANNO - Lubitz era stato visitato in ospedale a febbraio e a marzo di quest'anno, l'ultima volta il 10 marzo. Lo riferisce in un comunicato l'ospedale dell'Università di Dusseldorf spiegando che nel corso dell'ultima visita il co-pilota del volo 4U9525 della Germanwings si era presentato per una "valutazione diagnostica". L'ospedale per ragioni di privacy non ha voluto fornire dettagli sulle condizioni di Lubitz, ma ha smentito le notizie diffuse dai media tedeschi secondo le quali il 27enne co-pilota della Germanwings era in cura per la depressione. L'ospedale, riportano i media britannici, ha riferito di aver consegnato alla procura di Dusseldorf la documentazione relativa a Lubitz.

L'Autorità per l'aviazione civile tedesca (LBA) intanto ha richiesto alla Lufthansa l'accesso alla documentazione medica completa di Lubitz per poter trasferire il materiale alle autorità inquirenti francesi. Nel frattempo, la Lufthansa, con la sua compagnia low cost Germanwings, dopo aver consultato la LBA, il ministero dei trasporti e l'agenzia per la sicurezza aerea, ha introdotto la regola secondo cui nella cabina di pilotaggio devono sempre essere presenti due persone. 

NESSUN BIGLIETTO D'ADDIO - Non è stato trovato, invece, nessun biglietto d'addio o altro scritto che possa spiegare il gesto del copilota né sono stati rinvenuti "indizi di uno sfondo politico o religioso per quanto accaduto". "Nessuno ha parlato di un messaggio di suicidio", ha detto un portavoce della polizia tedesca smentendo le indiscrezioni apparse sulla stampa britannica. Il materiale trovato deve essere ancora "valutato". Secondo il portavoce, quanto apparso sulla stampa britannica è frutto di una "traduzione sbagliata".

"IN CRISI CON LA FIDANZATA" - Nel frattempo emergono dettagli sulla vita di Lubitz. Stando a quanto rivela il quotidiano tedesco Bild, "aveva avuto una grossa crisi con la sua fidanzata prima del disastro e aveva il cuore spezzato. Gli investigatori stanno attualmente seguendo con forza questa linea di inchiesta". Un pizzaiolo di Dusseldorf ha raccontato di aver visto spesso nel suo locale il copilota con una ragazza.

"FORTE DEPRESSIONE NEL 2009" - Sempre secondo il quotidiano tedesco Bild, che ha avuto accesso ai documenti ufficiali dell'Autorità tedesca di supervisione del trasporto aereo, Lubitz sei anni fa ha sofferto di una grave forma depressiva ed è stato seguito regolarmente dal punto di vista medico. Il 27enne, rivela il giornale, ha attraversato "un episodio depressivo pesante" nel 2009 ed è stato sottoposto a cure psichiatriche. Da allora Lubitz seguiva un trattamento "medico particolare e regolare". Queste informazioni, aggiunge il quotidiano, erano state trasmesse a Lufthansa, la compagnia aerea tedesca della quale fa parte Germanwings.

VALLS: NON SI PUÒ SCARTARE ALCUNA PISTA - Per il premier francese Manuel Valls, "tutto si orienta" verso la pista del "gesto criminale, folle, suicida" del copilota, ma "nessuna pista per principio può essere esclusa".

COMANDANTE HA CERCATO DI BUTTARE GIU' LA PORTA CON UN'ASCIA - Intanto continuano a emergere dettagli sulla dinamica della tragedia. Il pilota, chiuso fuori dalla cabina, avrebbe cercato di buttare giù la porta blindata con un'ascia nel tentativo disperato di evitare il disastro. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild citando fonti della sicurezza. La notizia non è stata confermata dalla compagnia, ma un portavoce di Germanwings ha effettivamente riconosciuto che a bordo c'era anche un'ascia, un arnese che "fa parte delle apparecchiature di sicurezza di un A320".

PILOTA AUTOMATICO RIPROGRAMMATO DA 38.000 A 100 PIEDI - Stando, poi, al sito web Flightradar24, che monitora tutti i voli civili in navigazione, il sistema di pilota automatico del volo della Germanwings è stato riprogrammato da qualcuno in cabina di pilotaggio in modo da modificare l'altitudine dell'aereo da 38.000 (11.582 metri) a 100 piedi (30 metri). Andreas Lubitz, dopo essere rimasto da solo in cabina di pilotaggio, avrebbe dunque modificato i parametri della quota di volo, e non quelli della rotta, probabilmente per non far scattare gli allarmi in caso di comportamento anomalo dell'aereo.

 

Annunci AdSense
article-botton
Annunci AdSense
article-botton
Annunci AdSense
sidebar
il Centro Tirreno - Quotidiano online
sidebar-oroscopo
Annunci AdSense
sidebar
il Centro Tirreno - Quotidiano online
sidebar-meteo
Annunci AdSense
sidebar
Annunci AdSense
sidebar
Ti potrebbero interessare anche:
home-2
Annunci CT Partner
home-2
Annunci CT Partner
home-2