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'Al Quirinale meglio una donn'', voci dalle sezioni Pd

Politica
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A meno di 15 giorni dall'inizio delle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica, nei circoli del Pd di Roma, si apre il dibattito sul successore di Napolitano al Colle. I militanti e gli iscritti di quelle che furono le sezioni storiche del Pci della capitale, da Regola-Campitelli, a quella di Monteverde, intitolata a Miriam Mafai, ringraziano Napolitano, ma ora puntano su una donna.

Con i pareri e i commenti raccolti dall'Adnkronos che vedono la base del Partito democratico pronta a scommettere su Anna Finocchiaro. "Io per il Quirinale, dopo Napolitano, preferirei una donna che abbia una certa intelligenza e cultura, sempre di sinistra, però. Per esempio la Finocchiaro", dice Gianni Pietrangeli, militante di lunga data del circolo Pd di Regola-Campitelli, nella centralissima via dei Giubbonari, uno dei più importanti e antichi di Roma. /Vai allo Speciale Quirinale? D'accordo con Gianni è Donatella Scatena, docente che si occupa delle attività culturali della storica sede, intitolata al partigiano Guido Rattoppatore, fucilato dai nazisti nel '44: "Una figura femminile forte, di riferimento, che sia da guida per tante ragazze. Un esempio autorevole, dovendo rinunciare alla Bonino, via libera alla Finocchiaro, che mi pare possa andare benissimo".

"Su Napolitano - racconta - abbiamo quasi tutti un giudizio positivo, un padre della patria. Ma qualcuno forse non è proprio in linea, ci sono discussioni aperte. E questa è la ricchezza di questa sede, aperta a opinioni diverse". "Giorgio Napolitano? Era iscritto qui, in questa sezione, e anche la moglie Clio. Da capo dello Stato è stato molto utile, si è dato tanto da fare, ma si è trovato in mezzo a una guerra, con chi la pensava in un modo, chi in un altro". Dice Renato Viganotti, una delle anime del circolo, che oggi conta circa 500 iscritti. "Certo, quando eravamo giovani qui eravamo tutti per Ingrao, e i miglioristi non è che ci fossero molto simpatici, ma c'era Berlinguer che ci metteva tutti d'accordo... . Speravamo in cose diverse, prima c'era il padrone contro cui lottavamo, ora c'è il datore di lavoro, e devi ringraziare Dio se trovi il posto".

Parlando del successore di Napolitano Viganotti spiega: "Non so perché, ma io vedo bene Grasso o uno che sia super partes". "Certo, servirebbe che avesse un po' di idee di sinistra, anche Veltroni andrebbe bene...", aggiunge ancora. "Per me Napolitano è stato bravissimo, prima che se ne trova un altro come lui ce ne vorrà un bel po'". Di fronte alla sezione del Pd, in Piazza di Donna Olimpia, nel quartiere romano di Monteverde, Laura, militante del partito di Renzi, racconta l'attesa per il nuovo presidente tra i militanti del circolo, oggi intitolato a Miriam Mafai, (che con Giancarlo Pajetta, abitava a poche centinaia di metri di distanza). Al suo posto ci vedrei volentieri Walter Veltroni", spiega la signora. "Ma anche la Finocchiaro andrebbe bene -aggiunge -. Perché è una persona seria e corretta".

"Il nuovo presidente deve essere equo come è stato Napolitano, se ha avuto un secondo mandato evidentemente ha fatto bene"."Nella sezione siamo tutti d'accordo su questi nomi: Veltroni, Finocchiaro e anche D'Alema. Ma ancora ci dobbiamo organizzare, per ora della cosa se ne parla poco", dice Laura: "Vedremo nei prossimi giorni". A Portuense-Villini, altra sede del Pd, attiva con quasi 200 iscritti, in cui forte è la presenza di attivisti ex dc e cattolici, ci si rammarica per l'indisponibilità di Emma Bonino. "Qui -spiega Armando, pensionato che ora si dedica al partito ("perché c'è da dare una mano al paese") - noi non abbiamo ancora fatto un 'attivo' sul tema del Quirinale, perché all'ordine del giorno c'è la questione del commissariamento del partito da parte di Orfini".

"In ogni caso -spiega Armando - io avrei visto bene Emma Bonino per il dopo Napolitano, ma visto che non è possibile vanno bene anche Prodi e anche Rodotà". "Non vorrei invece Veltroni, perché ha lasciato il partito da un giorno all'altro, dopo aver fatto nascere il Pd. Non è affidabile, non mi dà garanzie", conclude il militante del circolo Portuense.

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