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Colle, in corso lo spoglio. A vuoto la prima votazione Da Pd sì a Mattarella. Renzi: "E' uomo della legalità"

Politica
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Come previsto, a spoglio ancora in corso, emerge che nessun candidato riuscirà a raggiungere nel primo scrutinio il quorum richiesto per l'elezione alla Presidenza della Repubblica, i due terzi dei componenti l'assemblea, vale a dire 673 voti.

Lo spoglio è ancora in corso. Le schede bianche prevalgono nettamente. Dopo giorni di voci, annunci e smentite oggi il Parlamento è arrivato il momento X. "Imposimato". E' il primo nome che pronuncia la presidente dell'Aula di Montecitorio Laura Boldrini, iniziando lo scrutinio della votazione per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Al magistrato candidato del Movimento 5 stelle va il primo voto espresso sulla scheda dai grandi elettori. Tra le prime schede scrutinate si registrano molte bianche.

Non una sorpresa, visto che sia il Pd che Forza Italia aveva annunciato scheda bianca. (LO SPECIALE) Matteo Renzi ha scelto il nome sul quale si andrà alla conta: è Sergio Mattarella, più volte ministro e attualmente giudice costituzionalista. Una scelta che non rientrerebbe nel Patto del Nazareno. "La nostra proposta è Sergio Mattarella, uomo della legalità". Il nome di Mattarella, fatto da Renzi per il Quirinale, è stato salutato da un lungo applauso dai grandi elettori del Pd. Torna alla memoria l'ovazione che accolse la candidatura di Prodi da parte di Pierluigi Bersani nel 2013. Ma la sinistra sembra compatta sul nome dell'ex ministro della Difesa. "Il percorso scelto dal segretario Pd per arrivare alla scelta del candidato al Quirinale - dichiara la senatrice Anna Finocchiaro - mi sembra corretto e positivo. Se il segretario indicherà il nome di Matterella all'assemblea dei grandi elettori Pd troverà tutto il partito unito su questo nome che saprà garantire le nostre istituzioni e la nostra democrazia". Parlando all'Assemblea dei grandi elettori del Pd il premier ha chiesto ai suoi "la massima franchezza". "Avere a cura le istituzioni - ha aggiunto - significa che questa volta non è come gli altri. Se falliamo non sarà come una normale sconfitta parlamentare".

"Speriamo sabato di poterlo chiamare presidente". Renzi ha poi confermato, ai grandi elettori del Pd, l'intenzione di votare scheda bianca alle prime sedute. Anche Bersani assicura che il Pd terrà duro sul nome di Mattarella, e che il partito terrà duro su questo nome a prescindere da Silvio Berlusconi: ''Farà quello che vorrà, abbiamo già tanti problemi noi''. Pollice in sù nei confronti di Mattarella anche da Sinistra ecologia e libertà: "Se dal Pd venisse la proposta Sergio Mattarella, la valuteremmo come fortemente positiva. La sua statura, la sua caratura democratica è quanto di più contrario possa esservi al Patto del Nazareno". Lo dice il leader di Sel Nichi Vendola parlando con i giornalisti alla Camera. Sì a Mattarella pure da Scelta Civica e Popolari per l'Italia-Centro Democratico. Gelo da Forza Italia.

C'è un margine per FI su Sergio Mattarella al Quirinale? "Direi proprio di no". Nessuno? "No". E' la secca replica del presidente dei senatori azzurri Paolo Romani a chi alla Camera gli chiede se vi sia una possibilità di votare Mattarella per la presidenza della Repubblica. Secondo Romani, inoltre, questa di Matteo Renzi "è una forzatura" che avrà un impatto sulle riforme intraprese insieme. Intanto Ferdinando Imposimato si aggiudica le Quirinarie M5S con 16.653 voti. Seguono Romano Prodi, Nino Di Matteo e, quarto, Pierluigi Bersani. Prodi si tira fuori. "Io posso essere un segno di contraddizione ma non voglio essere uno strumento di divisione".ha dichiarato in una nota l'ex premier.

L'unico nome ufficialmente in campo dal primo scrutinio è quello di Vittorio Feltri, avanzato da Lega e Fratelli d’Italia. Mentre i 5 Stelle voteranno il candidato che sarà scelto dagli iscritti al Movimento, in una votazione che si svolgerà oggi dalle 8 alle 14 sul blog di Beppe Grillo. I candidati, dopo che Lorenza Carlassarre si è sfilata dalla corsa, sono 9: Pierluigi Bersani, Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Romano Prodi, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky. Il totonomi, oltre alla candidature forte di Mattarella, a questo punto, torna a ruotare intorno a una rosa abbastanza ristretta: Piero Fassino o Walter Veltroni, Dario Franceschini, Pier Carlo Padoan, Graziano Delrio.

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