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Immigrati, Renzi: "Risolvere problema Libia o Mediterraneo sarà un cimitero". 3500 morti nel 2014

Politica
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''Dobbiamo risolvere il problema della Libia se vogliamo evitare che il Mediterraneo diventi un cimitero.

L'Italia è pronta a fare la propria parte''. Lo ha detto il premier Matteo Renzi lasciando il prevertice del Pse a Bruxelles dopo le ultime tragedie nel Mediterraneo. Renzi è tornato a ribadire che ''non hanno senso le polemiche e strumentalizzazioni di alcune forze politiche''. ''Affrontare la questione Libia è una priorità assoluta'' ha sottolineato il presidente del Consiglio, e in questo senso l'Italia ''è pronta a fare la sua parte in modo forte e deciso a sostegno della comunità internazionale''. Intanto le polemiche non si placano e arriva una nuova mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle contro il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. L'atto parlamentare è stato preannunciato in aula alla Camera da Alessandro Di Battista.

"Alfano che è un ministro dell'Interno indegno e indecoroso - ha affermato il deputato M5S - ha mentito sul caso Shalabayeva, si è comportato con una sudditanza vergognosa di fronte a Jenny 'a Carogna ed è il vero responsabile delle vittime nel Canale di Sicilia. Se questo fosse un Parlamento libero - ha concluso Di Battista - la mozione di sfiducia verrebbe sottoscritta anche dal suo fallimentare partito". La mozione di sfiducia non turba il ministro che alle domande dei cronisti ha replicato così: "Ma dai... E' quella mensile...".

Alfano ha spiegato alla Camera che il governo è pronto a riferire in Parlamento sull'ultima tragedia che ha coinvolto gli immigrati ma, poiché la vicenda è accaduta in acque internazionali, è questione che riguarda i capi di Stato e di governo e quindi l'esecutivo dovrà decidere "chi verrà a riferire in Aula". I dati del 2014 - In totale almeno 218 mila persone hanno attraversato il Mediterraneo, mentre 3.500 hanno perso la vita. Sono i dati dell'Unhcr, riportati in una nota, nella quale ricorda come "il 2014 ha mostrato un drammatico incremento nel numero di rifugiati che hanno intrapreso queste pericolose traversate, costretti dai conflitti in corso in Siria, nel Corno d’Africa e in alcune aree dell’Africa Sub Sahariana".

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