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Prima missione internazionale di Mattarella a Berlino e Bruxelles, con Germania per Ue più forte

Politica
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Proseguire il dialogo con la Germania nel contesto di un rapporto privilegiato costruito da Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che scelse proprio un incontro con il Presidente della Repubblica tedesco, Joachim Gauck, a Torino, come ultimo appuntamento internazionale del suo mandato.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha deciso di ripartire proprio da lì, e accettando l'invito dello stesso Gauck, con piacere ed interesse come sottolineano fonti del Quirinale, sarà a Berlino lunedì prossimo, 2 marzo, per il suo primo viaggio internazionale. Una missione che proseguirà il giorno dopo, martedì 3, a Bruxelles, per incontrare i vertici delle istituzioni europee. Un abbinamento non casuale, ma che al contrario vuole testimoniare quanto il legame italo-tedesco rappresenti un pilastro per rafforzare l'Unione europea. Prospettiva che rappresenta un elemento fondamentale dell'attività internazionale che il Capo dello Stato intende svolgere e dalla quale il nostro Paese non può prescindere, come mise in chiaro nel suo discorso di insediamento di fronte al Parlamento: "L’Unione europea -disse- rappresenta oggi, ancora una volta, una frontiera di speranza e la prospettiva di una vera Unione politica va rilanciata senza indugio". Di questo Mattarella e Gauck parleranno nell'incontro in programma alle 12,30 nel Castello di Bellevue, affrontando i temi connessi alle responsabilità legate alle rispettive cariche istituzionali, tenendo conto che la partnership italo-tedesca serve all'Europa e in generale all'intera comunità internazionale.

Un rapporto bilaterale che passa attraverso i 100 miliardi di euro di interscambio commerciale, ma che è destinato ad essere sempre più intensificato e a toccare a 360 gradi le relazioni politiche, culturali e sociali. Nel pomeriggio, alle 15.30, Mattarella vedrà la cancelliera tedesca Angela Merkel. Un incontro inserito in un viaggio che, notano sempre fonti del Quirinale, arriva in un momento molto appropriato, all'indomani dell'approvazione di riforme quali il jobs act e mentre si iniziano a raccogliere i frutti di quella maggiore flessibilità applicata all'interno dei parametri fissati dai Trattati europei. Elementi che ancora una volta rimandano all'importanza del legame italo-tedesco e che testimoniano la possibilità di come, anche all'interno di tale rapporto, si possa continuare a lavorare insieme in una dialettica che guarda ad un obiettivo comune.

E' la linea seguita dal governo italiano durante il semestre di presidenza europeo e che naturalmente non può non trovare gli stessi ritmi e contenuti nell'azione della Presidenza della Repubblica. Anche qui fa fede quanto affermato da Mattarella al momento dell'insediamento. "È indispensabile -disse di fronte al Parlamento- che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita, da articolare innanzi tutto a livello europeo. Nel corso del semestre di Presidenza dell’Unione europea, il governo ha opportunamente perseguito questa strategia". A Berlino il Presidente della Repubblica, che sarà accompagnato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, nella sede dell'ambasciata italiana incontrerà i Comites e una rappresentanza di imprenditori del nostro Paese.

Significativa, dal punto di vista simbolico, la visita prevista al Muro di Berlino, alla Finestra della Memoria. Un modo per testimoniare quanto la visita in Germania e il rapporto con questa nazione si leghi al futuro dell'Europa, in particolare a quella nuova Europa nata dopo la caduta del Muro nel 1989. Quell'Unione europea con la quale Mattarella, accompagnato in questo caso dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, avrà il primo contatto diretto incontrando martedì a Bruxelles le Istituzioni che la rappresentano: il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e poi gli europarlamentari italiani, per dimostrare la volontà di avere un rapporto personale con chi rappresenta il nostro Paese a Strasburgo.

Quindi a seguire, il colloquio con l'Alto rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza, Federica Mogherini; la colazione con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk; il faccia a faccia con il presidente della Commissione Ue Jean Claude Junker, alle 17. In mezzo, alle 16, l'incontro con i reali del Belgio, ricevuti da Napolitano giusto un anno fa in occasione della loro visita ufficiale in Italia. Una due giorni intensa che apre l'attività internazionale del Capo dello Stato destinata a proseguire con altri appuntamenti presto in agenda: una visita a Parigi e poi una serie di missioni in altre aree di particolare interesse: in Europa, nei Balcani, nel Sud del Mediterraneo.

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