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Delitto Caccia: la figlia in Antimafia

Italia
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L'avvocato Repici, "indagini fatte male o non fatte per nulla"

Delitto Caccia: la figlia in Antimafia
Delitto Caccia: la figlia in Antimafia

10 MAG - La figlia del magistrato Bruno Caccia, ucciso nel 1983 a Torino e l'avvocato della famiglia, Fabio Repici, sono stati ascoltati dal V Comitato della Commissione parlamentare Antimafia. "E' la prima volta che un organo istituzionale ha sentito uno dei figli di Caccia, che non sono mai stati ascoltati dalla magistratura", ha raccontato l'avvocato. "Non è mai stato sentito Guido Caccia, a cui pure nell'ultima conversazione il padre, che non parlava mai di lavoro a casa, disse 'nei prossimi giorni succederà una cosa enorme, ne vedremo nelle belle'. Ma dopo la sua morte non è accaduto nulla", ha aggiunto. Il legale ha fatto notare che "mai sono stati sentiti i colleghi di Caccia, che avrebbero potuto riferire di pericoli avvertiti dal magistrato o confidenze da lui ricevute. Le indagini sono state fatte male o non fatte per nulla". "Abbiamo rimediato a 34 anni di amnesia. Da ora il punto di vista della famiglia Caccia è conservato in un atto parlamentare", ha detto il coordinatore del V Comitato Davide Mattiello.

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