Torino, Intesa San Paolo inaugura il suo grattacielo, 'simbolo della fusione'
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Torino, Intesa San Paolo inaugura il suo grattacielo, 'simbolo della fusione'

Italia
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"Un segno tangibile dell'impegno della banca per Torino e per l'Italia".

Così il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, ha definito il grattacielo del gruppo inaugurato ieri nel capoluogo torinese. Progettato da Renzo Piano, il grattacielo di Intesa Sanpaolo è una nuova presenza nel classico skyline di Torino: frutto di cinque anni di lavori e di un investimento di quasi mezzo miliardo , il palazzo è destinato ad ospitare il centro direzionale della banca. Alta 166 metri, poco meno della Mole Antonelliana (in segno di 'rispetto'), la torre, ricoperta da lamelle di cristallo che rendono le superfici cangianti in funzione della luce naturale, si sviluppa su 44 piani, di cui 38 fuori terra, e occupa una superficie di 7 mila mq. Realizzato secondo principi di sostenibilità ambientale, il grattacielo ospita uffici per 2.000 dipendenti ed è destinato ad essere fruito anche dal pubblico che potrà accedere al ristorante panoramico situato al 35 esimo piano e alla caffetteria con terrazza panoramica al 37esimo.

"Questo edificio - ha osservato Gros Pietro - corona il processo con cui due eccellenti complessi bancari italiani sono confluiti per formare la prima banca italiana, la quarta dell'area euro e, dunque, è segno riconoscibile di questa nuova entità. La sua concezione rispecchia la sua essenza, è trasparente, funzionale, pensato per le persone che ci lavorano ma anche aperto alla città di cui vuole essere motore pulsante". Per il suo progettista, quello appena inaugurato è "un edificio che respira, attivo e intelligente, che restituisce alla città molto di quello che la città gli ha dato: costruire bene non è un fatto tecnico ma etico e a Torino ciò ha a che fare con il dna della città, che per secoli ha saputo inventare".

Secondo l'architetto Renzo Piano "bisogna costruire in modo intelligente e questo edificio è una macchina gentile, per lavorare bene e starci bene dentro, per consumare meno e dimostrare che essere saggi dal punto di vista energetico non è una sofferenza ma lo si può fare con poesia". Per il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli "il grattacielo è parte integrante della fusione che ha portato alla nascita di Intesa e Sanpaolo che è stata perfezionata in poche settimane e da subito accolta positivamente perché da subito si ebbe la percezione che l'Italia si sarebbe dotata di una grande banca protagonista anche in Europa". Secondo il ceo Carlo Messina, infine, " è il simbolo dell'orgoglio di una banca che fa le cose e che quando si muove fa la differenza in questo Paese".