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CONCORSO CANORO: ''Voci sotto le stelle'' per cantautori, cantanti, duo, gruppi con brani editi-inediti

Lo studio GBS Recording, di Gianni Briglio di Amantea (CS) presenta il Concorso canoro “Voci sotto le stelle”, manifestazione musicale dedicata a giovani talenti di età compresa tra i 14 e i 35 anni. Domanico (CS) 5 settembre 2015. Presenta Francesca Ramunno.

Concorso Canoro Fagnano in musica 2015 prima edizione, 3 settembre 2015

FAGNANO CASTELLO (COSENZA). Il 3 Settembre 2015 alle ore 21.00 si svolgerà la prima edizione del concorso canoro Fagnano in Musica organizzato da Francesco Caprino con il patrocinio del Comune di Fagnano Castello.

Paolo Caiazzo in Calabria

Paolo Caiazzo in Calabria

Mercoledì 25 Marzo 2015 ore 21.00

Luogo: Rende

Paolo Caiazzo in "Benvenuti in casa Esposito"

CineTeatro Garden - Rende

Settembre Rendese 2015, cinquantesima edizione: i Big in scena dal nove settembre

RENDE (COSENZA), 16 agosto: il calendario del Settembre Rendese è pronto

Il calendario del Settembre Rendese, salvo qualche ritocco è pronto. Un Settembre Rendese importante perché si festeggia il cinquantesimo anno di una manifestazione che è nel cuore dei rendesi, ma non solo.

Gianfranco Iannuzzo & Deborah Caprioglio

Gianfranco Iannuzzo & Deborah Caprioglio

Venerdì 20 Marzo 2015 ore 20:30

Luogo: Cosenza

Gianfranco Iannuzzo & Deborah Caprioglio in é ricca, la sposo, l'ammazzo

Teatro A.Rendano Cosenza

PFM e Roberto Vecchioni

PFM e Roberto Vecchioni

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 20.30

Luogo: Cosenza

PFM e Roberto Vecchioni in Concerto

Teatro A.Rendano - Cosenza

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 “La finestra sullo Spirito”

E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce

Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.

Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)