Buenos Aires, aggredito ragazzo di Roccella Jonica e' in coma
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Reggio Calabria e Provincia
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E’ in coma Un ragazzo calabrese è stato aggredito da sconosciuto, picchiato senza pietà e lasciato a terra senza conoscenza a Buenos Aires, in Argentina

“La situazione sta gradatamente migliorando ma è ancora delicata…” E’ quanto riferisce la famiglia sulla condizioni di Carlo Iannuzzi, il giovane calabrese, ricoverato da sabato scorso presso l’Ospedale italiano di Buenos Aires, dopo aver subito un’aggressione da un gruppo di balordi con lo scopo di derubarlo.

Buenos Aires, aggredito ragazzo di Roccella Jonica e' in coma
Buenos Aires, aggredito ragazzo di Roccella Jonica e' in coma

 

Adesso Carlo Iannuzzi, di Roccella Jonica, è in un ospedale con un ematoma alla testa. Nella notte tra venerdi e sabato è stato intercettato da un gruppo di delinquenti dopo che era appena uscito dal suo posto di lavoro; il gruppo di balordi lo ha avvicinato per derubarlo e poi sarebbero fuggiti via senza lasciarsi dietro alcuna traccia.

Trasportato d’urgenza in ospedale, la sua situazione sarebbe apparsa fin da subito grave. Il giovane ha 29 anni e si trova in Argentina dallo scorso mese di marzo per ricoprire il ruolo di Analist Programador Android presso una importante azienda del luogo; a causa dell’aggressione ha ricevuto infatti un violento colpo alla testa che avrebbe indotto i medici del ‘Ramon Majia’ a emettere un primo preoccupante bollettino medico e a sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico.

Rimasto in coma farmacologico, col passare delle ore fortunatamente il quadro clinico di Carlo sembra essere migliorato. Lentamente starebbe riprendendo conoscenza e avrebbe risposto anche in modo positivo agli stimoli dei sanitari. Tuttavia, stando a quanto trapelato, il giovane avrà bisogno di almeno tre mesi di cure prima di essere dimesso. Apprensione in queste ore a Roccella Jonica dove il giovane è conosciuto e ben voluto da molti.

La precisa ricostruzione dell’aggressione non è ancora del tutto chiara, l’unico testimone pare essere proprio lui, Carlo Iannuzzi. Intanto si è attivato anche il consolato italiano nella capitale argentina, in costante contatto con la famiglia per trasmettere notizie circa la situazione del ragazzo. Nel frattempo in Argentina proseguono le indagini delle forze dell’ordine, impegnati a individuare i responsabili.

Carlo è originario di Roccella Jonica ma è conosciutissimo anche qui a Cosenza, dove ha studiato presso l’Università di Arcavacata e ha frequentato l’ambiente. A ventinove anni il ragazzo, ha viaggiato molto in diverse città del mondo, fino ad arrivare a Buenos Aires, dove vive e lavora.

Tantissimi messaggi di solidarietà sono giunti da amici e conoscenti, anche da parte dei cosentini, in apprensione per il suo stato di salute.

“Ringraziamo davvero di cuore per le tantissime manifestazioni d’affetto che sono giunte da ogni parte del mondo per nostro figlio, ma al momento, se non prima riscontriamo di persona il suo stato di salute, non possiamo pronunciarci anche se le notizie che ci sono arrivate finora sono di un lento miglioramento”

scrive Pino, il papà di Carlo.

Centinaia le condivisioni per la richiesta di volontari per la donazione del sangue per rifornire la riserva dell’Ospedale inseguito alle trasfusioni fatte a Carlo, e innumerevoli i messaggi d’ affetto che hanno riempito i social, da ogni parte del mondo, anche da Cosenza.