Vibo Valentia: Aggredito imprenditore teste contro clan
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Abbiamo 420 visitatori e nessun utente online

Annunci - il Centro Tirreno
home-1-ads-pct

Aggredito imprenditore teste contro clan

Vibo Valentia e Provincia
Typography

Pietro Lopreiato, il testimone chiave del processo "Talitha Kum" contro il clan Bonavota di Sant'Onofrio, è stato aggredito stamani nei pressi del nuovo palazzo di giustizia in cui è prevista l'udienza del procedimento penale nel quale è parte offesa per presunte estorsioni subite ed il taglio di circa mille alberelli d'ulivo.

 

L'imprenditore, che avrebbe dovuto deporre proprio oggi, avrebbe ricevuto un pugno da una persona allo stato non ancora identificata, riportando una ferita al volto per la quale si è reso necessario fare ricorso alle cure all'ospedale. Sul caso stanno indagando i carabinieri. Il testimone, tramite il suo legale Salvatore Mangialavori, ha fatto sapere di non essere emotivamente in grado di sostenere l'esame e di poterlo fare nel pomeriggio. Il Tribunale, però, ha deciso di rinviare il processo al 16 marzo prossimo.

 

Sarebbe già stato identificato l'uomo che stamani ha aggredito Pietro Lopreiato. All'origine del gesto, secondo le prime indagini, vi sarebbero stati motivi personali che niente hanno a che fare con il processo in cui Lopreiato è teste chiave. Al momento, nei confronti dell'uomo che ha colpito con un pugno al volto il teste nelle vicinanze del palazzo di giustizia di Vibo Valentia, non sarebbero stati presi provvedimenti. Nel pomeriggio Lopreiato si è recato in Questura per presentare denuncia contro il suo aggressore.