FIRENZE, Maxischermi, realta' virtuale e oltre 700 immagini: la Klimt Experience, VIDEO (26 nov 16 - 2 apr 17)
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FIRENZE, Maxischermi, realtà virtuale e oltre 700 immagini: la Klimt Experience

Arte e Cultura
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Dal 26 novembre 2016 al 2 aprile 2017 Santo Stefano al Ponte ospita Klimt Experience, un inedito evento espositivo prodotto da Crossmedia Group

FIRENZE, Maxischermi, realtà virtuale e oltre 700 immagini: la Klimt Experience
FIRENZE, Maxischermi, realtà virtuale e oltre 700 immagini: la Klimt Experience

 

La vita, le figure e i paesaggi di Klimt sono i protagonisti assoluti di questa nuova rappresentazione multimediale immersiva, dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese. Opere come Il Bacio, L’Albero della vita, oppure Giuditta, sono entrate a far parte della cultura popolare, eppure Klimt resta un artista da scoprire e da raccontare.

Klimt Experience, grazie alla coinvolgente colonna sonora, all’eccezionale impatto visivo delle immagini riprodotte con definizione maggiore del Full Hd dal sistema Matrix X-Dimension, oltre settecento immagini in altissima risoluzione, per un totale di quaranta milioni di pixel trasmesse da trenta proiettori laser su maxischermi che occupano ogni superficie fruibile degli interni di Santo Stefano al Ponte a Firenze: dalle pareti al soffitto, fino al pavimento.

Alla straordinaria forza evocativa delle 700 opere selezionate e delle ricostruzioni 3D della Vienna dei primi del ‘900, nonché all’apporto didattico dell’area d’introduzione alla mostra – allestita con supporti scenografici fisici, tavoli multimediali touch-screen e Oculus Samsung Gear VR – propone al visitatore un’immersione totale, senza soluzione di continuità, in un mondo simbolico, enigmatico e sensuale, dove si concretizza il trionfo di un’arte senza confini.

Dopo il successo di Van Gogh Alive, del 2015 (oltre 50 mila visitatori in due mesi; ora in corso al Palazzo degli Esami di Roma) e di Leonardo Alive, dell'estate successiva, è Gustav Klimt il protagonista della nuova mostra multimediale prodotta da Crossmedia e ospitata dalla chiesa sconsacrata a due passi dal Ponte Vecchio da oggi fino al 2 aprile 2017 (tutti i giorni tranne Natale ore 10-19; ingresso 13 euro, 8 per i bambini dai 6 ai 12 anni. Info e prenotazioni 055/217418)

VIDEO - Klimt Experience Trailer

KLIMT PITTORE DI PAESAGGI 

Campo di papaveri - olio su tela di Gustav Klimt
Campo di papaveri - olio su tela di Gustav Klimt

Durante le estati tra il 1900 e il 1916, trascorse nel paesaggio lacustre dell’Attersee insieme a Emilie Flöge, Klimt realizzò 55 dipinti a tema paesaggistico. All’interno della produzione pittorica klimtiana, si tratta di un nucleo omogeneo con caratteristiche uniche e proprie: non esistono schizzi, perché a queste tele il pittore viennese lavorava en plein air, col cavalletto piantato tra gli alberi o in barca, e successivamente le completava nel suo atelier. I paesaggi vivono in una sorta di indefinita sospensione del tempo: il primo piano si dilata sino a colmare il quadro, scandito dai riflessi di luce sull’acqua immobile o dalle verticali degli alberi, con una linea d’orizzonte altissima. Perfino il formato quadrato impone suggestioni di quiete. La presenza umana è esclusa da queste opere: sembrano recinti inaccessibili e l’orizzonte coincide quasi con il margine della tela. L’occhio mette a fuoco solamente il dettaglio, intensificandolo sino a farne un momento magico, un oggetto di meditazione e un sipario della solitudine e dell’estraneità.

Il poeta Peter Altenberg, grande estimatore di Klimt, individua proprio nei paesaggi, più che nei dipinti dal tema allegorico, quel perfetto equilibrio tra immagine, idea e sentimento che è ai suoi occhi la sigla della vera modernità viennese, fatta di malinconia, eleganza, intimismo e decadenza. Scrive nel 1917:

«Gustav Klimt, in quanto pittore contemplativo, tu sei anche un filosofo moderno! Dipingendo ti trasformi improvvisamente, quasi favolosamente, in quell’uomo modernissimo che forse non sei affatto nell’esistenza reale del giorno e dell’ora! I tuoi paesaggi agresti con centomila fiori e un girasole gigantesco costituiscono un legame tra idealismo e romanticismo! Sì, la soluzione teoreticamente pratica di questo problema! I tuoi casolari cupi, i tuoi laghetti silvestri sono poesie e canti malinconici e modernissimi!».