Hanno un notevole effetto saziante: con la scelta di un purè in sostituzione di pasta o riso le calorie a tavola si riducono del 40%
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il Dott. Francesco Garritano a ''ten PARLIAMONE'' 8 giugno 2016
Nello spazio dedicato alla medicina nella trasmissione di oggi si è parlato di alimentazione, di corretta alimentazione
Gli effetti cancerogeni multipotenti dell’aspartame
L’aspartame è un dolcificante artificiale consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone
Nuove collaborazione in Lombardia del dottore Garritano, responsabile scientifico della rubrica di Nutrizione del quotidiano online ''il Centro Tirreno.it''
Nuove collaborazione in Lombardia del dottore Garritano, responsabile scientifico della rubrica di Nutrizione del quotidiano online ''il Centro Tirreno.it''
Il dott. Francesco Garritano apre un nuovo punto professionale, questa volta al Nord. Oltre a Cosenza, sede centrale del centro di nutrizione altamente all’avanguardia ovvero lo Studio Nutrilab, e dopo le incoraggianti realtà in altri punti della Calabria, il nostro responsabile della rubrica di nutrizione del quotidiano online il Centro Tirreno.it, ha deciso di operare in un'area geografica più estesa.
Zucchero...lo conosciamo veramente?
Se partiamo dall’infanzia e ripercorriamo le tappe della nostra vita odierna ci accorgiamo che spesso trascuriamo o tendiamo a nascondere i danni che lo zucchero e le sue alternative possono causare e anche se, sono oramai visibili i problemi di un eccessivo consumo, si continua tranquillamente ad utilizzarlo ovunque.
L’ACQUA: UN BENE PREZIOSO
Mantenere una buona idratazione corporea è alla base del corretto funzionamento dell’organismo, quindi è importante bere anche quando non si sente il senso di sete, ricordando di integrare in caso di perdite eccessive di liquidi (sudorazione, febbre, vomito etc.).
RASSEGNA STAMPA: correre numero 380 giugno 2016
Rassegna Stampa: correre numero 380 giugno 2016
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)